Giovedì, 21 Ottobre 2021
Salute

Oltre 400 mila gli interventi rinviati nel 2020: è il bilancio dei chirurghi in congresso a Catania

Nel 2020 sono saltate 400 mila operazioni e si contano oltre 1,3 milioni i ricoveri in meno rispetto al 2019. I ricoveri di chirurgia hanno visto una contrazione vistosa ed una diminuzione di circa l'80% dell'attività elettiva. Questo il quadro dipinto dalla Società Italiana di chirurgia

Nel 2020 sono saltate 400 mila operazioni e si contano oltre 1,3 milioni i ricoveri in meno rispetto al 2019. I ricoveri di chirurgia hanno visto una contrazione vistosa ed una diminuzione di circa l'80% dell'attività elettiva. Questo il quadro dipinto dalla Società Italiana di chirurgia che a Catania, per il 123esimo Congresso Nazionale, ha radunato oltre mille professionisti del comparto.

"Il congresso arriva in un periodo in cui il Sistema Sanitario Nazionale si trova ad affrontare, tra gli altri temi, l'impatto del Covid sulle attività chirurgiche" spiega il professor Francesco Basile, Direttore di Clinica chirurgica del Policlinico di Catania e presidente della Societa' Italiana di chirurgia.

"Abbiamo avuto - continua Basile - un anno e mezzo molto difficile, soprattutto nel primo periodo con oltre 400mila interventi saltati per l'attività ridotta negli ospedali causa Covid. Adesso abbiamo ripreso a svolgere attività normale ma le liste di attesa si sono allungate e abbiamo bisogno di trovare delle soluzioni per poter garantire in tempi brevi l'intervento chirurgico ad ogni paziente".

La situazione attuale, con la massiccia campagna vaccinale in corso, ha permesso una ripresa dell'attività di sala operatoria "Il ritorno alla piena normalità, che ci auguriamo avvenga il più velocemente possibile, passa per forza di cose dalle vaccinazioni. Più persone si vaccineranno - spiega il professor Basile - e piu' sara' concreta la possibilita' di non dover tornare indietro con chiusure e riduzione delle attivita' cliniche".

Durante il Congresso di Catania si parlerà anche di tematiche più strettamente chirurgiche correlate alle patologie oncologiche e non, di maggiore incidenza nel territorio. "La tecnologia applicata - ha detto Basile - alla chirurgia ha consentito di fare passi da gigante, pensiamo alle opportunita' offerte dalla robotica, contribuendo anche al miglioramento della formazione degli specialisti". Ma mancano figure specializzate: "abbiamo il dovere di preparare adeguatamente e mettere a disposizione nuovi chirurghi velocemente per poter sopperire ai ritardi accumulati".

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