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Contrasto alla violenza sulle donne: lezione alla “Pizzigoni-Carducci” della onlus Thamaia

Opera di sensibilizzazione, prevenzione e corretta informazione fra gli alunni delle Medie, nel contrasto tra i banchi di scuola, ai tristissimi fenomeni dello stalkeraggio e molestie verso il pianeta-donna

A lezione di antiviolenza femminile fra i banchi delle classi Terze della Secondaria di I grado, dell'istituto comprensivo catanese “Pizzigoni-Carducci”. E' toccato alla Terza C, con in cattedra le esperte del centro onlus antiviolenza femminile di Catania, “Thamaia”. "La nostra Istituzione scolastica - commenta il Dirigente scolastico della Pizzigoni-Carducci, prof. Fernando Rizza - è impegnata nell'opera di sensibilizzazione, prevenzione, corretta informazione fra gli alunni, e nel contrasto tra i banchi di scuola, ai tristissimi fenomeni dello stalkeraggio e delle molestie verso il pianeta-donna. Organizzando incontri qui nel nostro Comprensivo, con le forze dell'ordine e le associazioni di volontariato, intendiamo divulgare valori fra le giovani generazioni, quali il rispetto dell'altro, il rispetto delle regole del vivere civile, e, a maggior ragione, la lotta contro le condotte che portano al femminicidio, che conducano alla violenza dentro e fuori le mura domestiche, che non possono avere alcuna giustificazione o motivazione. Anche questo, è fare Scuola". E' stata una carrellata, in presenza delle esponenti della onlus Thamaia, di slide proiettate in presenza, nei locali del plesso di via Suor Maria Mazzarello, con descrizioni relative a tutte le forme di sopraffazione e minacce, che gli uomini possono esercitare verso le proprie compagne. "Si sono analizzati - illustrano l'avvocatessa Maria Angela Chisari e la pedagogista Erika Gruttadauria, operatrici del Centro antiviolenza -, anche con esempi vicini al mondo dei ragazzi, gli indicatori che possono consentire il riconoscimento di una situazione di violenza di genere. Si è trattato del fenomeno stalking e violenza sessuale, sottolineando la necessità del consenso costante nell'àmbito del rapporto affettivo. Poi - continuano le esponenti di Thamaia - si è parlato di violenza assistita, ovvero quella subite dalle bambine e dai bambini, non direttamente, ma di cui gli stessi fanno esperienza, perché compiute su figure di riferimento, o altre, affettivamente significative, adulti o minori". Infine, "si sono forniti consigli concreti, nel caso in cui ci si trovi in situazione di violenza: bisogna parlare con un adulto di riferimento, di cui si abbia fiducia se vi è pericolo; chiamare le Forze dell'ordine, o rivolgersi a un centro antiviolenza, come il nostro, che risponde ad un numero di telefono fisso, lo 095 7223990". "Sul cosiddetto 'codice rosso' - si è infine soffermata, l'avv. Maria Angela Chisari - previsto recentemente, che oltre ad inasprire le pene per i reati di maltrattamenti, stalking e violenza sessuale, ha contemplato tempi molto brevi per le indagini della polizia giudiziaria e per riferire al Pm la notizia di reato, nonché al fine di sentire la persona offesa". Gli alunni di Terza C, dal canto loro, hanno interagito con domande riguardanti la cosiddetta "parità di genere" e la violenza maschile cieca, soffermandosi su come, la violenza nei confronti delle donne, rappresenti una sconfitta sia nei confronti della singola persona, e sia nei confronti dell'intera nostra società: servirebbe una rivoluzione culturale, forse iniziando proprio dai banchi di scuola. Alla riuscita dell'iniziativa divulgativa e formativa di sensibilizzazione degli alunni, ha contribuito l'azione promotrice della collaboratrice vicaria del dirigente, professoressa Carmen Cantone.

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