Domenica, 19 Settembre 2021
Scuola

La “Verga” di Scordia e “Libera” unite nel ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Nella mattinata di ieri, anche la scuola “Verga” di Scordia, nel comprensorio del Calatino, è stata imopegnata in una serie di iniziative tra le quali il voler rendere omaggio alle vittime a cui sono intitolate alcune piazze del comune, piccole rappresentanze di alunni della Materna, Elementare e Media, si sono infatti recati nelle piazze più in vista

"Ricordiamoci che la mafia non uccide solo poliziotti e magistrati, ma anche persone comuni, così come bambini, più piccoli di voi". Rocco Privitera, esponente della nascente associazione "Libera", presidio di Scordia, ha inaugurato con queste parole la mattinata scolastica di ieri davanti al plesso delle Medie dell'istituto "Verga" del comune calatino. Scuola, alunni, cittadinanza e associazione “Libera”, unite nel ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Il Comprensivo "Verga", ha commemorato con l'iniziativa della “XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, l'impegno di tutte le forze sane della società civile e della cittadinanza attiva, in ricordo delle vittime di ogni forma di criminalità organizzata. L’associazione Libera, del presidente don Luigi Ciotti, vuole ogni anno tenere viva la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, del terrorismo e del dovere, sensibilizzando con iniziative e favorendo la partecipazione e la realizzazione di eventi in tale occasione. Nella mattinata, la scuola scordiense, nel comprensorio del Calatino, è stata impegnata in una serie di iniziative tra le quali il voler rendere omaggio alle vittime a cui sono intitolate alcune piazze di Scordia, con piccole rappresentanze di alunni della Materna, Elementare e Media, che si sono recati nelle piazze più in vista del comune.

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“Giorno 21 marzo - commentano il dirigente scolastico Giuseppe Calleri e la collaboratrice vicaria del Comprensivo scordiense, Pina Spatone -, come propone l’associazione, sarà per tutti i nostri alunni dalla Materna alla Scuola secondaria di primo grado, un momento di riflessione e approfondimento delle vittime innocenti delle mafie, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. Questo giorno, sarà per la nostra comunità educante una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva 'la vittima' come 'persona' e il diritto fondamentale e primario alla 'verità', diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. Sarà dato ampio spazio, anche, alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose, nelle classi della secondaria di primo grado, attraverso elaborati, cartelloni e striscioni. Si realizzeranno attività che coinvolgeranno tutti seguendo lo slogan scelto: A ricordare e riveder le stelle. Uno slogan che racchiude molti significati: passare dal ricordo alla memoria, ci dà infatti la possibilità di interrogare insieme il passato, per esprimere la cura e la responsabilità di cui è intriso il nostro impegno nell'oggi e nel domani". "Le stelle - dichiarano infine il dirigente e la sua vice, dell'Istituto di piazza Carlo Alberto - rappresentano le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, 'fari' del nostro operare ed esempi ai quali guardare. Nello specifico, della giornata di venerdì, gli alunni scordiensi, con l'impegno infaticabile di tutto il personale docente, hanno allestito nei cortili antistanti la scuola, una postazione con una grande scatola colore del cielo, “La Scatola della Memoria e dell'impegno “, nella quale ogni alunno ha deposto una stella recante il nome di una delle tantissime vittime innocenti. E' stato quindi piantato un alberello di ulivo in memoria delle vittime e dell'impegno preso, dove ogni classe ha appeso una stella con un impegno di giustizia e legalità da intreprendere. Inviato da Fabio Ieri alle ore 23:34 La Secondaria di primo grado, ha voluto approfondire la vita delle vittime, meno conosciute, di quelli che spesso sono rimasti in ombra per svariati motivi, e, a piccoli gruppi si sono infine recati nelle piazze intitolate a Beppe Montana, a Paolo Borsellino e a Peppino Impastato. Per finire, le terze, quarte, quinte classi elementari e le prime del plesso scolastico di via Bologna, a seguire hanno continuato ad appendere le stelline lungo le ringhiere del viale, lungo il percorso per accedere alla scuola: si tratta di stelline plastificate realizzate da loro stessi con messaggi e frasi di vittime di mafia. I bambini di scuola dell'Infanzia, quindi, hanno deposto le stelline in una grande scatola rappresentante il cielo. Il plesso di via Libertà, ha poi visto gli alunni di terza A, disposti in cerchio nello spazio antistante la scuola, suonando e cantando i "Cento passi", diretti dal maestro Gulizia, alla quale è seguita l'iniziativa della declamazione di alcuni passi e lettura dei nomi delle vittime di mafia da parte della prima B e seconda B; le classi prima C e prima D sono state incaricate di redigere e leggere il registro di biografie delle vittime di mafia, così come la prima E e la C, hanno allestito anche cartelloni e video; la seconda C un book, video e biografie; mentre la seconda D e la terza B si sono occupate della cura di variopinti cartelloni. “Con Legge dell’8 marzo 2017 - si legge in una nota del costituendo “Presidio Libera Scordia" -, n. 20, Il 21 marzo di ogni anno è stata riconosciuta come la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’associazione 'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie', vuole ogni anno tenere viva la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, del terrorismo e del dovere, sensibilizzando con iniziative e favorendo la partecipazione e la realizzazione di eventi in tale occasione. Anche a Scordia il costituendo presidio di Libera sta promuovendo una serie di iniziative favorendo e stimolando soprattutto la partecipazione delle scuole della città. Nel pomeriggio di sabato 20, presso l’ex convento di Sant’Antonio ed in diretta streaming su Facebook alla pagina Costruiamo Libera Scordia, verranno letti i nomi delle vittime con interventi audio e video dei giornalisti Nello Scavo e Paolo Borrometi, dell’attore Domenico Centamore e della violinista Egle Denaro. Gli organizzatori confidano che queste iniziative siano un buon viatico affinché quanto prima si possa costituire ufficialmente il presidio di Libera a Scordia”.

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