Pagliarisi (Cisl Scuola): “Ripartenza a settembre con mascherine, doppi turni e distanziamento”

Il segretario generale della Cisl Scuola catanese, Ferdinando Pagliarisi, analizza a tutto campo i possibili scenari della ripartenza della Scuola a settembre, fra ritorno in aula, lezioni in presenza, mascherine, distanziamento, sanificazione dei locali e doppi turni

Il segretario generale della Cisl Scuola catanese, Ferdinando Pagliarisi, analizza a tutto campo i possibili scenari della ripartenza della Scuola a settembre, fra ritorno in aula, lezioni in presenza, mascherine, distanziamento, sanificazione dei locali e doppi turni. "Il piano per settembre per evitare un nuovo flusso di contagi da Covid - illustra il sindacalista etneo Pagliarisi -, si preannuncia al momento con una riduzione dell’orario della singola lezione, riapertura quindi contingentata delle aule con doppi turni. Sarà sicuramente un anno duro, per insegnanti e dirigenti scolastici. Con settembre poi, si dovranno dare risposte chiare e immediate alle famiglie degli alunni bisognosi di Sostegno in quanto con certificazione di disabilità”.

Come garantire la separazione di un metro, fra un alunno e l'altro? Saranno approntate mascherine e gel disinfettanti, per insegnanti e collaboratori scolastici?

"Sarebbe opportuno mantenere l’unità della classe, il senso di appartenenza al gruppo-classe, con alunni impegnati nella stessa aula, che però dovranno rispettare il metro di distanziamento: quindi doppi turni; due 'metà' della classe, impegnate in tempistiche diverse, più insegnanti, lezioni più brevi; maggiore flessibilità anche nello sforamento delle lezioni all'intera giornata di sabato. La “Didattica a distanza”, prevedo possa anche essere una eventuale opzione aggiuntiva; ma le classiche lezioni in presenza, credo siano imprescindibili”.

Critiche al Ministero, su come è stata finora gestita l' “emergenza educativa” in tempo di quarantena?

"Diciamo che gli alunni figli di famiglie a basso reddito, nei nostri quartieri catanesi deprivati, hanno sofferto non poco la mancata frequenza della scuola dell'obbligo. Aspettiamo poi ancòra, dal ministero dell’Istruzione, le linee-guida per la ripartenza: la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, dovrà esprimersi chiaramente su nodi cruciali quali il distanziamento, le mascherine, le misure igieniche con la scuola in presenza. Si parla di mettere a disposizione degli alunni, le sale comunali, teatri, cinema; se non addirittura, laddove sarà impossibile il distanziamento, gli scolari potrebbero fare lezione all'aperto, in parchi o ville. Occorrerà monitorare poi costantemente, lo stato di salute di alunni e insegnanti; e perché no, prevedere anche dispositivi di protezione, all'interno delle stesse aule. Ma per fare tutto ciò, occorrono anche dotazioni economiche adeguate, quindi risorse in tempi brevi per sanificare gli spazi scolastici".

Sarà garantita un'offerta formativa adeguata, di qualità, che eviti anche per il prossimo A.s. 20020/21 la “promozione assicurata” per legge?

"Speriamo che il Ministero non lasci indietro nessuno. Noi, come organizzazione sindacale di categoria, vigileremo costantemente. Non si dovranno più vedere certe assurdità, come quelle a cui abbiamo nostro malgrado, assistito in questo Anno scolastico funestato dall'epidemia. Però va dato atto, al Governo in carica, dello stanziamento di risorse a beneficio degli alunni economicamente più bisognosi”.

Come conciliare infine, a suo avviso, il diritto alla salute pubblica con il diritto-dovere ad una Scuola aperta a tutti, con l'istruzione inferiore “obbligatoria e gratuita” sancita dalla Costituzione?

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"Con equilibrio - conclude il segretario generale della Cisl Scuola etnea, Pagliarisi -. Occorrerà prevedere a livello nazionale, lo stanziamento di ulteriori milioni per la stabilizzazione del personale docente precario; continuare nel processo di digitalizzazione del pianeta-scuola. Abbiamo quindi proclamato lo sciopero delle Organizzazioni sindacali di categoria del comparto Scuola per l'intera giornata di lunedì 8 giugno, per le ragioni seguenti: rivendicare un piano straordinario di investimenti al fine di rendere possibile la ripresa in condizioni di sicurezza delle attività scolastiche in presenza, anche al fine di individuare nuovi investimenti in materia di personale e sostegno dell’offerta formativa, da inserire a partire dal decreto 'Rilancio'; richiesta di adeguate risorse economiche, per consentire un necessario potenziamento degli organici, sia per il personale docente che per il personale Ata; riduzione del numero di alunni per classe, consentire una didattica per gruppi ridotti di alunni; segnaliamo la necessità di prevedere una didattica gestita con gruppi classe di ridotta consistenza; il rispetto rigoroso del tetto massimo di 20 alunni per classe in presenza di alunni con disabilità; la piena funzionalità alle segreterie scolastiche, garantendo sorveglianza e rigorosa applicazione delle misure di sicurezza e anti-contagio in tutti i plessi e in ogni singolo piano degli edifici scolastici; un consolidamento, a regime, della figura dell’assistente tecnico in tutte le scuole del primo ciclo; la revisione dei parametri per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche, in riferimento ai dirigenti scolastici e ai dirigenti amministrativi titolari, individuando come limite massimo i 900 alunni per ogni istituzione scolastica; così come, l'assunzione a tempo indeterminato dal primo settembre 2020, attingendo da graduatoria per soli titoli, del personale con almeno tre anni di servizio; per garantire un funzionamento delle scuole sono quindi indispensabili specifici investimenti per un piano di formazione di tutto il personale, il potenziamento degli strumenti informatici; provvedere a incrementare le risorse per il miglioramento dell’offerta formativa; così come, intervenire in tema di edilizia scolastica, se non altro per consentire di lavorare e studiare in edifici sicuri. Infine, rivendichiamo la necessità di interventi per assicurare alle scuole tutti i docenti necessari: inaccettabile, tenuto conto dell’assoluto bisogno di docenti specializzati, l’assenza di opportune soluzioni per assicurare l’immediata stabilizzazione del personale di Sostegno con il titolo”.

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