Scuola “Montessori-Mascagni”, sale in cattedra la diversità come risorsa

Tema centrale delle kermesse conclusiva, è l'attualissimo nodo dell'inclusione e delle pari opportunità, a coronamento di un percorso educativo-didattico all'insegna dell'accoglienza delle diversità in tutte le sue sfaccettature

Sale in cattedra, la diversità come risorsa, non come limite alla socializzazione. Finale coi botti, per gli “alunni-prodigio” ricchi di sensibilità verso l'altro, nel rione San Leone. Suona la campanella di fine Anno scolastico, anche per i bambini delle elementari dell'Istituto catanese “Montessori-Mascagni” di Catania. Tante le iniziative messe in atto fra i banchi di scuola al “Comprensivo” di via Di Gregorio, sia in corso d'opera che durante i mesi di scuola appena trascorsi, sia nell'iniziativa festosa e variopinta di fine anno. Tema centrale delle kermesse conclusiva, a coronamento di un percorso educativo-didattico all'insegna dell'accoglienza delle diversità in tutte le sue sfaccettature, è l'attualissimo nodo dell'inclusione e delle pari opportunità.

“Sulle ali dell'inclusione e sul principio delle pari opportunità da garantire a tutti - illustra l'insegnante, referente alla Legalità dell'Istituto, Carmela Ferraro -, gli alunni volenterosi e già ricchi d'umanità, della Primaria e della Scuola dell'infanzia, hanno concluso un anno scolastico ricco di esperienze educativo-didattiche, che ha voluto fortemente evidenziare l'importanza delle attività inclusive partendo dal principio che, le pari opportunità, consistono nell'effettuare percorsi di apprendimento adeguati e personalizzati alla crescita di ciascun alunno”.

Il dirigente scolastico della Montessori-Mascagni, nel suo consueto saluto finale, prima dello “sciogliete le righe” per l'anno scolastico 2018/19, ha parlato della necessità “che a salire in cattedra in una scuola al passo coi tempi - ha detto il preside Angelo D'Agosta - sia l'accoglienza e l'inclusione, per contrastare dispersione, disagio e svantaggio sociali”.

Porte aperte così alla “diversità” in tutte le sue manifestazioni: “Cerchiamo di attuare una didattica che 'rompe' gli schemi della 'classe' - ha aggiunto la maestra Carmela Ferraro - e crea ambienti di apprendimento tali da offrire una opportunità di crescita personale e sociale che valorizzi l'unicità di ciascuno. Diversità come risorsa: in quest'ottica l'offerta formativa è stata caratterizzata da progetti trasversali che hanno costruito competenze attraverso il "saper fare". Dai percorsi motori della Scuola dell'infanzia, con gare dove vinceva la squadra tutta, ai laboratori “Pon”, dove percorsi creativi di arte, Lingua italiana e geometria in gioco, hanno rappresentato esperienze entusiasmanti per i nostri piccoli ma già bravi alunni”. La scuola aperta, come vivaio di cultura ed esperienze da vivere.

“Imparare giocando - ha aggiunto la vicepreside dell'Istituto, professoressa Maria Disma -, anche attraverso il percorso coronato dalla manifestazione di fine anno sulla creatività, dove sono stati esposti tutti i lavori di tutte le classi dell'Infanzia e Primaria. Lavori prodotti con genialità e originalità, durante l'intero anno scolastico”. Emblema della “speciale normalità” e dello spirito allegro e leggero che si avvertiva nel corso della festa di fine attività didattiche, è un alunno disabile seduto in una sediolina, che le insegnanti Dell'Erba, Petralia, Rubulotta e Maccarrone hanno creato e adattata per lui, al fine di renderlo protagonista e partecipe delle attività ludico-ricreative, come tutti gli altri bambini. Un “diversamente abile”, in mezzo ad altri alunni “dotati” in maniera diversa.

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Apprezzato in questo contesto, anche il resoconto del Pon: un bel laboratorio-modulo di Sport, all'insegna dell'azione ed educazione motoria, e del gioco didattico, dal titolo “Fare gol con fair play”, che ha visto come protagonisti una ventina di alunni delle Elementari con particolari fragilità familiari per inculcare loro la cultura della sportività e della lealtà; il tutto con la presenza della maestra-tutor Carmela Ferraro e, nella veste di esperta, la prof. di Scienze motorie Franca Falcone.

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