Venerdì, 18 Giugno 2021
Scuola

Didattica a distanza, genitori catanesi fanno ricorso al Tar contro ordinanza di Musumeci

Anche la deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano ha chiesto al presidente la riapertura della scuola per la prossima settimana

Sono oltre 70 le famiglie che si sono unite nella protesta contro l’ordinanza n°5 del Presidente Nello Musumeci che lo scorso 8 gennaio impediva il ritorno alla scuola in presenza di migliaia di bambini siciliani. A promuovere il ricorso Barbara Privitera e Lucia Murabito di Catania Family Lab: “Noi abbiamo figli che non sono ancora in età scolare - dichiarano Privitera e Murabito - ma tanti genitori a noi vicini e che fanno parte della nostra community online ci hanno manifestato da subito le loro difficoltà e i dubbi sulla legittimità del provvedimento preso dal Presidente della Regione Siciliana”.

“Così dopo esserci consultati con i nostri legali abbiamo deciso di procedere facendo quello che sappiamo fare meglio: rete”, prosegue Barbara Privitera. “Abbiamo raccolto le adesioni e avviato una raccolta fondi”, spiega Lucia Murabito. “Siamo famiglie normali e le spese di un ricorso al Tar non sono bazzecole. Ma grazie al supporto di oltre 70 famiglie siamo riusciti nell’intento".
Due i ricorsi presentati nella giornata di ieri tramite gli avvocati Rocco Todero, Giovanni Pappalardo, Gianfranco Fidone e Giuseppe Vitale: uno che si concentra sui prvoccedimenti relativi alla primaria (RG 35/2021) e il secondo (RG 40/2021) riguarda invece le scuole secondarie.
 
“Il diritto alla scuola è innegabile - prosegue Privitera - non ci stancheremo mai di ripeterlo. E se anche nelle zone rosse esso viene garantito e se il governo nazionale sembra voler tornare indietro sui suoi passi riguardo la DAD, non potevamo accettare che i più piccoli dei nostri figli ne venissero privati. Come Catania Family Lab non potevamo non fare la nostra parte. Fare rete e mettere insieme le forze è quello su cui crediamo di più ed è essenziale nel sostenerci nel difficile ruole dell’essere genitori. Genitori attivi e consapevoli”, conclude Barbara Privitera.

"Come ampiamente argomentato nel ricorso dai nostri legali - prosegue Lucia Murabito - i motivi della chiusura delle scuole sono da ricercarsi nella cattiva organizzazione di tutto il resto (i trasporti ad esempio, o i mancati controlli all'uscita). Per il resto le nostre scuole si sono dimostrate sicure e i nostri figli molto più rispettosi delle norme rispetto a tanti adulti". Sul tema è intervenuta anche la deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano che ha chiesto al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci di prevedere la riapertura delle scuole elementari per consentire l’attività didattica in presenza alla luce dei tanti problemi, di alunni e famiglie, con la didattica a distanza.

“La scuola è una delle grandi emergenze del Paese ma non può essere usata per fare prove di forza muscolari - dice Suriano -. Il presidente Musumeci mentre si bea dei sondaggi che gli confermerebbero l’apprezzamento delle sue misure non ascolta il grido di dolore di migliaia di famiglie siciliane alle prese con la didattica a distanza. Da madre di una bimba capisco benissimo le difficoltà dei genitori: io pur lavorando lontano da casa sono una privilegiata in questo senso ma penso alle coppie dove lavorano entrambi i coniugi, che non hanno nonni o parenti a cui affidare i figli, e che sono costrette a perdere giornate lavorative. Penso ai piccoli alunni devastati dalla mancanza di socialità e dal contatto con i loro pari età e con gli educatori, penso alle difficoltà delle maestre che nonostante tutto stanno portando avanti un lavoro mirabile".

"La ministra Azzolina ha lottato e lavorato affinché il 7 si rientrasse a scuola portando avanti, con coraggio e determinazione, una battaglia a tutela della scuola. È comprensibile tutelare la salute ma con i dovuti accorgimenti, il distanziamento, il monitoraggio la scuola – tassello fondamentale – deve ripartire. Già decine di famiglie siciliane hanno presentato ricorsi al Tar contro la chiusura delle scuole imposta da Musumeci e mi sento vicina a loro. Per questo mi appello alla sensibilità del governo regionale e chiedo di predisporre, da lunedì, la riapertura delle scuole e elementari e superiori come organizzato dalla ministra Azzolina”, ha concluso Suriano.

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