Domenica, 20 Giugno 2021
Scuola

Superiori in presenza, Pagliarisi (Cisl): "Preoccupazioni e criticità legate al sistema dei trasporti”

Per il segretario Cisl-Scuola Catania, uno dei problemi irrisolti è quello relativo ai trasporti che non riescono ad assicurare un numero di corse aggiuntive per i bisogni degli alunni

Col rientro alla didattica in presenza alle Superiori, a partire da domani, che porterà gradualmente dal 50 fino al 100 per cento del totale degli studenti in classe, partono i primi nodi legati all'impreparazione del sistema dei trasporti per reggere l'urto dell'apertura quasi “a regime pieno” degli Istituti superiori e Licei. Perplessità già peraltro largamente anticipate dalle Organizzazioni sindacali della Scuola. Abbiamo chiesto chiarimenti al segretario generale della Cisl Scuola catanese, Ferdinando Pagliarisi.

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 “Come sappiamo da lunedì ripartono le Superiori con attività in presenza dal 50 al 100 per cento in base al 'colore' del territorio - illustra il sindacalista etneo -Le disposizioni, con la circolare dell’assessore regionale Lagalla, saranno in vigore fino a conclusione dell'Anno scolastico. Dal canto nostro, come Cisl ed altre sigle del comparto Scuola, esprimiamo forti preoccupazioni sulla possibilità di ritornare alla didattica in presenza oltre il 50 per cento nelle Scuole secondarie di II grado, per le aree in zona arancione. Un’esigenza condivisa anche dai rappresentanti degli studenti e da altri componenti del cosiddetto tavolo tecnico”.

“Il rientro alla didattica in presenza - continua Pagliarisi - evidenzierà le difficoltà che hanno le scuole a coniugare gli ingressi e le uscite 'sfalsate', di un'ora o un'ora e mezza, perché ci sono docenti che prestano servizio su due o tre scuole. Aggiungo poi, che i trasporti nonostante si abbiano a disposizione fondi aggiuntivi non riusciranno ad assicurare un numero di corse aggiuntive per i bisogni degli alunni che faranno rientro da lunedì”.

Ma non si era detto che ritornare all’attività didattica in presenza nella Secondaria di II grado, era un’esigenza fortemente avvertita in primo luogo dagli studenti?

“Sì esatto, ma permangono ad oggi notevoli criticità legate al sistema dei trasporti. Nonostante le rassicurazioni fornite dalle istituzioni preposte, riteniamo che, difficilmente, queste riescano a risolvere in pochi giorni un problema che non si è riusciti a risolvere per mesi. Dunque, consideriamo importante la riapertura dei tavoli prefettizi alla presenza degli studenti e dei dirigenti, nonché delle parti sociali, per monitorare e nello stesso tempo poter intervenire tempestivamente sulle difficoltà che le scuole man mano evidenzieranno; come già esposto in altre sedi, occorrerà un tracciamento alla fornitura di dispositivi adeguati. Interventi che devono riguardare sia le classi che tornano in presenza, sia quelle dei gradi di scuola per i quali le attività in presenza sono state normalmente erogate per tutto l’Anno scolastico. E ancòra, è indispensabile aggiornare i protocolli di sicurezza, che sono fermi all’estate del 2020, e dotare le scuole di mezzi di purificazione dell’aria”.

“Nel frattempo - continua il segretario generale della Cisl Scuola catanese - la circolare dell’assessore Lagalla fa proprie anche le nostre preoccupazioni, derogando la norma nazionale e quindi facendo slittare di fatto di una settimana l’ingresso a scuola nelle percentuali previste dal Dl 52. In questo modo si dà la possibilità ai dirigenti scolastici di richiedere, previa autorizzazione, un'ulteriore deroga laddove si rappresentassero criticità tali da non consentire l’ingresso a scuola dei ragazzi nelle percentuali previste dalla norma. In linea generale, gli enti locali, potranno derogare alle norme nazionali, quindi partire dal 60 o al massimo il 70 per cento, degli studenti in presenza, per non mettere a repentaglio la salute dei nostri ragazzi. Rimangono dunque inalterati i parametri di sicurezza, quali distanziamento, igienizzazione delle aule, mascherine per l'intera giornata scolastica eccetera”.

Insomma, sarà una ripartenza in salita...

“Non solo in salita, per la semplice didattica in presenza. Aggiungo che, nella determinazione degli organici per il prossimo Anno scolastico, hanno lasciato gli stessi parametri di tre anni fa. Ovvero in tempi di pre Covid. Assurdo e insensato non aumentare gli organici dei lavoratori della Scuola e lasciare sempre i 30 alunni per classe! Stessa cosa per gli organici Ata. In tempo di pandemia, tutto ciò è paradossale ed irresponsabile”.

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