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Martedì, 17 Maggio 2022
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Rapporto AGRIcoltura100 - L’agricoltura siciliana dà lavoro a donne e giovani

Oltre 1 azienda su 4 nella regione è impegnata a offrire rapporti di lavoro stabili e a favorire la presenza di donne e giovani. L’agricoltura della Sicilia ha un livello di sostenibilità (49,6%) superiore alla stessa media italiana (49,1%)

Nell’ultimo anno, le imprese agricole della Sicilia hanno confermato la loro attenzione alla sostenibilità. E insieme alla gestione degli impatti ambientali e sociali, molte investono sulla valorizzazione del capitale umano e la qualità dell’occupazione: tanto che il 26,3% è impegnata a offrire rapporti di lavoro stabili e a favorire la presenza di donne e giovani al suo interno.

Lo evidenzia la seconda edizione del Rapporto AGRIcoltura100, progetto promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura e realizzato da Innovation Team del Gruppo Cerved per valorizzare il contributo del settore al rilancio sostenibile dell’Italia. La ricerca ha indagato l’impegno ESGD delle aziende agricole del Paese nei diversi ambiti della sostenibilità – E (Environment - ambientale), S (Social - sociale), G (Gestione - gestione dei rischi e delle relazioni), D (Development - qualità dello sviluppo) -, dedicando un focus specifico alla Sicilia.

Numeri alla mano, quasi un’azienda agricola su due (49,6%) nella regione ha un livello generale di sostenibilità alto o medio alto: un dato che mette l’agricoltura siciliana leggermente sopra alla stessa media nazionale (49,1%). Il maggiore impegno delle aziende agricole siciliane si conferma nella sostenibilità ambientale (50,3% concentra importanti sforzi nel controllo e riduzione delle emissioni).

Notevole anche l’impegno nella sostenibilità sociale: qui a farla da padrona sono soprattutto le iniziative di sicurezza sul lavoro (72,3%) e a sostegno dei diritti e della conciliazione tra vita lavorativa e familiare (37,7%), dove in entrambi i casi le aziende locali spiccano sulla media italiana (rispettivamente al 66,8% e al 37%).

Nella gestione dei rischi, il 66% si tutela con polizze assicurative specifiche e un ulteriore 61,1% è impegnato nella valorizzazione dei rapporti con la comunità locale. Ma è nella qualità dello sviluppo che emergono alcuni tra i dati più interessanti. Il 26,3% delle imprese regionali investe in un’importante qualità dell’occupazione. Una quota molto elevata (36%) si è anche resa fortemente competitiva sul mercato, presidiando con efficacia i canali distributivi e integrando attività diverse da quelle primarie.

Questi aspetti sono complessivamente correlati al livello di sostenibilità: le imprese più sostenibili hanno anche la migliore qualità dell’occupazione e alti livelli di innovazione e competitività. In altre parole, conferma la seconda edizione del Rapporto, scaricabile dal sito www.agricoltura100.com, investendo in sostenibilità le imprese agricole generano un impatto positivo sull’ambiente e la società e insieme rafforzano il proprio business.

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