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Buccia di limone alleata contro l'Alzheimer - Al via uno studio italiano

A Brescia si sta conducendo uno studio diretto ad accertare i benefici della buccia di limone sulle capacità cognitive delle persone anziane, in particolar modo quelle affette dal morbo di Alzheimer

Tra i diversi studi sull'Alzheimer spicca negli ultimi tempi quello avviato dall'Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia che sta analizzando gli effetti che la buccia di limone può avere sugli anziani affetti da declino cognitivo.

Per circa 9 mesi, 80 persone con declino cognitivo assumeranno il fitocomplesso o un placebo.  La buccia di limone è ricca di fitochimici, in particolar modo l'auraptene e la naringenina che si pensa abbiano un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio ed antiossidante che può migliorare sia la memoria che l'apprendimento.

Come se non bastasse un altro studio effettuato sull'auraptene (somministrato a soggetti anziani sani) ha prodotto un potenziamento della memoria rispetto al placebo. 

Si spera quindi che questo studio possa sortire gli effetti sperati e che in futuro quindi la buccia di limone possa effettivamente diventare a tutti gli effetti un'alleata per migliorare le funzioni cognitive degli anziani ed anche prevenire e contrastare l'insorgere dell'Alzheimer.

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