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Burnout da smart-working: cause, sintomi e rimedi

Uno studio effettuato ha dimostrato che in questo periodo caratterizzato dall'emergenza Covid-19 a soffrirne è circa il 69% dei lavoratori

L'emergenza Covid-19 ha costretto gran parte di noi ad abbandonare gli uffici e lavorare in smart-working. Sebbene sia inutile negare che lavorare in casa presenti alcuni vantaggi, è altrettanto innegabile che tra le innumerevoli problematiche sorte c'è sicuramente il burnout, ossia l'esaurimento nervoso causato da un eccessivo stress lavorativo.

Si ritien che la pandemia Covid-19 abbia prodotto un notevole aumento delle persone che soffrono di questo problema: si parla di circa il 69% dei lavoratori.

Burnout - Cos'è

Si tratta di un esaurimento emotivo, fisico e mentale. E' un concetto sviluppatosi negli anni '70 con riferimento specifico alle professioni sanitarie ma che nel corso degli anni ha interessato così tanti settori che nel 2019 l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha inserito nell'International Classification of Diseas, definendolo come una sindrome conseguente allo stresso cronico mal gestito.

Secondo gli esperti alla base del 'burnout da smartworking' ci sono alcuni fattori:

- incapacità o impossibilità di disconnettersi dal lavoro
- incapacità o impossibilità di avere orari di lavoro precisi, come accade in ufficio

Sondaggi hanno dimostrato che il lavoro in smart working di solito dura da 1 a 3 ore in più, si fanno più riunioni, si tende ad essere reperibile anche al di fuori dell'orario di lavoro, c'è meno possibilità di staccare e di ritagliarsi spazi personali.

Burnout da smartworking - Sintomi

- livelli di energia bassi e sensazione di sfinimento
- disimpegno nei confronti del proprio lavoro
- ridotta capacità di essere efficace nello svolgimento della propria attività

Burnout - Come combatterlo

In primis con l'esercizio fisico. Allenarsi è essenziale per rilasciare dopamina e serotonina. L'ideale sarebbe allenarsi per brevi intervalli più volte al giorno o almeno trovare un tipo di allenamento che ci piace in modo da poter staccare e mantenersi attivi quasi tutti i giorni.

Secondo uno studio effettuato da Reebok ci sono in particolare alcuni esercizi che si possono fare da casa e che sono in grado di combattere il burnout da smartworking.

Yoga - La meditazione, i movimenti, le posizioni di respirazione aiutano a combattere lo stress e comportano benefici fisici e psicologici.

Camminare - Esercizio dei più semplici che migliora l'umore: è il secondo esercizio più popolare al mondo dopo lo yoga. Si rilascia la tensione accumulata sul collo e sulle gambe e si riduce la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari, oltre a rafforzare i muscoli.

Ballare - Può essere praticato ovunque, anche in casa, basta solo un po' di spazio. E' un esercizio fisico che stimola grazia ed agilità, aumenta la frequenza cardiaca, aiuta a rafforzare i muscoli del corpo, a bruciare calorie. 

Boxing - Il livello di concentrazione richiesto per questo tipo di allenamento aiuta a disconnettersi dal modo e quindi riduce i livelli di stress, anche grazie alle tecniche di respirazione. Colpendo anche con i piedi si permette al nostro corpo di attivare alcune aree del cervello connesse all'apprendimento ed alla visione periferica. In questo modo si riduce la  tensione muscolare e si diventa più capaci di affrontare situazioni spinose.

Pilates - Consiste nell'esecuzione di una serie di movimenti controllati e di esercizi da tappetino che aiutano a sviluppare forza, flessibilità, resistenza. E' inoltre un tipo di attività che consente di migliorare la postura, l'equilibrio, la mobilità articolare.

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