menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Assegno unico - Cos'è e chi può richiederlo

E' al vaglio del Senato il decreto legislativo che prevede l'introduzione dell'assegno unico: un tipo di sussidio che prenderà il posto di tutti quelli attualmente presenti ed erogati nei confronti delle famiglie dove ci sono genitori che lavorano

E' in arrivo una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie. E' infatti passato al vaglio del Senato (dopo il lascia passare da parte della Camera) il decreto legislativo che prevede il cosidetto 'assegno unico' per i figli.

Dal 1 luglio 2021 tutte le famiglie che hanno un figlio fino ai 21 anni a loro carico riceveranno fino a 250 euro al mese per ogni figlio (previste maggiorazioni per figli disabili fino al 30-50%). 

L'importo subirà modifiche in base all'Isee e sarà suddiviso in parti uguali tra i genitori. In caso di maggiore età potrà essere erogato direttamente nei confronti dei figli. 

L'assegno andrà a tutte le famiglie, comprese quelle incapienti, i lavoratori autonomi e le partite IVA che fino ad oggi erano escluse perchè i vari sostegni erano legati ad un contratto di lavoro dipendente o a detrazioni. 

In questo modo si avrà la cancellazione in un colpo solo di tutti gli altri sussidi: bonus bebè, detrazioni figli a carico, bonus mamma, assegni al nucleo familiare, ecc. ecc. 

Assegno unico - Requisiti per ottenerlo

- verrà riconosciuto a tutti i lavoratori che sono cittadini italiani e che hanno un reddito derivante da lavoro dipendente, autonomo o con partita IVA

- l'assegno spetterà anche ai genitori single con figli a carico

- per i soggetti che sono cittadini UE o Extra UE sarà necessario avere il permesso di soggiorno, versare l'IRPEF in Italia, vivere con i figli a carico in Italia, essere residente o esserlo stato in Italia per almeno due anni non continuativi ed avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di natura almeno biennale

Assegno unico - Esempi

Coloro (ossia l'80% delle famiglie italiane) che hanno un Isee sotto € 30.000,00 prenderanno in media € 161 per il figlio minorenne ed € 97 per i figli maggiorenni ma con meno di 21 anni.

Per coloro che invece hanno per esempio un Isee superiore ad € 52.000,00 all'anno spetteranno € 67 per il figlio minore ed € 40 per i figli maggiorenni ma con meno di 21 anni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Bustine di gel di silice - Ecco a cosa servono

Alimentazione

Intolleranza ai lieviti - Cause, sintomi e dieta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento