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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Storie di Sicilia - Etimologia della parola 'camurria'

In Sicilia è facilissimo trovare l'espressione giusta per descrivere qualcuno che non ci lascia in pace o che spesso è troppo insistente

Quando vogliamo dire a qualcuno che sta esagerando o vogliamo descrivere qualcuno che è un vero e proprio rompiscatole la parola siciliana più usata è sicuramente 'camurria', dalla quale si forma spesso l'aggettivo camurriusu/camurriusa.

Ad aver dato origine a questa parola è stata, secondo alcuni, la mafia napoletana, ossia la 'camorra', detta anche in passato 'camurra'.  Il perchè? I suoi membri erano soliti assillare la povera gente con ricatti, minacce, estorsioni e toni abbastanza ostinati. 

La parola 'camurria' però ha fatto ingresso in Sicilia intorno al 1876 all'interno del 'dizionario siciliano-italiano' ed stata fatta derivare da 'gonorrea' (malattia sessualmente trasmissibile) o dal toscano 'camorro', ossia 'malanno'. 

Esistono anche ulteriori ricostruzioni. Il 'Devoto-Oli' del 1968 precisa che la parola deriva da 'morra', ossia gregge, rinforzato con 'ca'.  In Portogallo, nel dialeto minhoto, 'camurro' significa stupido. 

La parola può essere utilizzata anche in altro modo, ossia dicendo 'si na camula' o 'ti mittisti a camula'.  Camula, in questo caso, è un termine del tutto italiano, in zoologia si riferisce ad una particolare specie di insetto parassita simile ai tarli o alle tarme. 

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