Storie di Sicilia - Etimologia e proverbi collegati al termine 'pruvulazzu'

E' un termine siciliano che deriva dal latino ed al quale sono collegati molti proverbi siciliani, che arrivando sull'isola di sicuro potranno essere ascoltati dai turisti che si recano nelle diverse zone della Trinacria

Tra le parole siciliane che sicuramente ispirano da sempre tanti modi di dire c'è sicuramente 'pruvulazzu'. In italiano questo termine viene tradotto con polvere, terriccio, polverone, pulviscolo, ossia particelle solide di minuscole dimensioni che possono essere sollevate dal vento.

Come l'italiano polvere anche 'pruvulazzu' deriva dal latino pulvis-pulveris. Gradualmente si è poi trasformato in pulveri, pruvveri, prulleri, prullazzu, pruvlazzu ed infine pruvulazzu.

Diverse, come detto, sono i modi di dire collegati a questa parola: 'addivintari pruvulazzu' significa per esempio 'diventare polvere' nel senso di morire; 'fari pruvulazzu', ossia fare polvere significa la capacità di un soggetto di farsi valere nel rapporto con gli altri al punto di rendere polvere chiunque è capace di imporsi dal punto di vista fisico o della personalità.

Altri due detti sono specificatamente contadini: 'Na pàgghia mi curcu e co’ pruvulàzzu m’antùpp' significa 'mi corico sulla paglia e mi avvolgo nella polvere a mo’ di coperta'; 'pruvulàzzu di jinnàru càrrica lu sulàru' significa 'la polvere della siccità di gennaio riempie il granaio'.
 

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