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Storie di Sicilia - Etimologia della parola 'infrasciamatu'

Si tratta di un aggettivo che viene utilizzato soprattutto a Catania e provincia la cui etimologia è a tutt'oggi incerta

Tra le parole siciliane che sembrano intraducibili c'è sicuramente la parola 'infrasciamatu'.  Questo aggettivo, che significa sciatto, trasandato, non è in realtà presente nè in nessun dizionario etimologico nè nei vocabolari siciliani che si possono trovare in circolazione. 

Il perchè? Si tratta di una 'specialità' catanese che però negli ultimi decenni si è sviluppata anche in altre zone dell'isola.

Spesso si tratta di un aggettivo che è associato a mendicanti, a bambini che hanno appena finito di giocare per strada e che hanno strappato i loro vestiti. O anche a persone che possono avere poca attenzione per la moda.

La sua etimologia è ancora incerta. Le tesi preponderanti lo fanno associare al sostantivo italiano 'frasca', ossia rametti, arbusti di alberi che si recidono e che vengono dati ad altri, freschi o secchi. Al plurale invece si fa riferimento ad 'ornamenti d'abito, fronzoli'.

Si può quindi ipotizzare che l'infrasciamatu sia colui che è avvolto da fronzoli dal dubbio gusto estetico anzichè da un vestito elegante.
 

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