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Lunedì, 8 Agosto 2022
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Attività fisica e riduzione del tasso di mortalità - I risultati di uno studio

Ecco quali sono i risultati di una ricerca coordinata dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston

Fare attività fisica, che sia intensa o moderata, riduce il rischio di morte prematura e malattie cardiovascolari del 19-21%. Una percentuale che sale fino al 31% quando i minuti di allenamento durante la settimana sono da 150 a 300. E' il risultato di uno studio condotto dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston.

E' stato valutato l'impatto sulla salute dell'attività fisica (intensa o moderata) su 100.000 persone seguite per circa 30 anni. Si è arrivati alla conclusione di un rischio ridotto del 31% per le malattie cardiovascolari e del 15% per le malattie non cardiovascolari (per le persone che hanno svolto attività fisica intensa secondo le linee guida indicate dalla comunità scientifica).

Coloro che hanno svolto attività fisica moderata hanno invece una probabilità di mortalità inferiore del 22-25% per malattie cardiovascolari e del 19% per le condizioni non cardiovascolari. In genere si ha un tasso di mortalità inferiore nella percentuale del 20-21%.

A prescindere dai dati, l'autore dello studio, il Dott. Dong Hoon Lee, ha comunque affermato che l'impatto dell'attività fisica sulla salute è considerevole, ma non è ancora del tutto chiaro se impegnarsi ad alti livelli in modo prolungato, vigoroso o svolgere un'attività moderata ma al di sopra dei limiti indicati dalla comunità scientifica possa fornire ulteriori effetti positivi o al contrario possa apportare danni alla salute cardiovascolare.

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