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Martedì, 16 Agosto 2022
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Forfettari e fatturazione elettronica - Cosa cambia dal 2 luglio

Ecco alcune informazioni che potranno tornare sicuramente utili a coloro che hanno una partita IVA e rientrano nel cosidetto regime 'forfettario'

Come noto dallo scorso 2 luglio 2022 circa 2 milioni di partite IVA dovranno necessariamente adeguarsi alla fatturazione elettronica.

Nello specifico parliamo dei forfettari, ossia di coloro che hanno scelto il regime fiscale della flat (tax tassa piatta al 15%, 5% nei primi 5 anni) e che dichiarano redditi fino ad un massimo di € 65.000,00.

C'è da specificare che non tutti i forfettari, ma solo coloro che nel 2021 hanno avuto incassi per un importo superiore ad € 25.000,00, dovranno optare per la fatturazione elettronica. Per tutti gli altri ci sarà la possibilità di aspettare fino al 1°gennaio 2024.

La normativa prevede tre mesi di tempo per potersi adeguare (da luglio a settembre 2022 le fatture potranno essere emesse il mese successivo a quello dell'effettuazione dell'operazione). Coloro che non si adeguano entro settembre 2022 avranno una sanzione amministrativa tra il 5% ed il 10% di quanto non documentato (minimo € 500,00).

Se la violazione non ha rilevanza ai fini della determinazione del reddito, c'è una sanzione amministrativa tra 500 e 2.000 euro. Nella pratica non cambia quasi nulla se non la circostanza che bisogna dotarsi di un software ad hoc per la fatturazione elettronica che dovrà inviare la fattura tramite l'oramai rinomato sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

Le fatture devono essere tutte numerate in modo progressivo ed archiviate in conservazione sostitutiva (ma non c'è da preoccuparsi perchè fa tutto il relativo software che andremo a scegliere).

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