Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Storie di Sicilia - Il tempio di Adrano ed i fratelli Palici

Si ritiene che all'interno della città di Adrano siano ancora presenti i resti del tempio del Dio Adrano, paragonato ad Efesto ed a Vulcano

Tra le diverse storie che a Catania e dintorni si narrano sull'Etna è molto interessante quella riguardante il tempio del Dio Adrano, che si pensa fosse situato nei pressi dell'attuale cittadina di Adrano (le ultime indagini lo collocano sulla riva sinistra del fiume Simeto a circa 8 km a nord-ovest di Adrano, dove sono stati trovati resti di un abitato in pietra).

La leggenda narra che a fare da guardia al tempio erano circa 1.000 cirnechi dell'Etna che accoglievano festanti tutti i visitatori del tempio (aiutavano addirittura le persone in difficoltà, come chi non poteva camminare bene) ma sbranavano coloro che facevano ingresso con cattive intenzioni (rubare) o i bugiardi.

I greci in passato hanno collegato il culto del dio del tempio, Adrano, con quello di Efesto, Dio del fuoco. Questo non vuol dire che Adrano debba per forza essere considerato il dio del Fuoco come era Efesto per i Greci e Vulcano per i romani. Molti ritengono che il culto di Adrano nacque per personificare l'Etna che da sempre domina incontrastata l'isola. 

Sempre collegata all'Etna è la leggende dei fratelli Palici, figli di Giove e della Ninfa Talia. Si ritiene che la madre fece nascere questi gemelli sottoterra per paura che la moglie di Giove potesse ucciderli e che la loro nascita provocò il ribollire delle acque del Lago Naftia.

In realtà il ribollire delle acque del lago ha una facile spiegazione scientifica, ossia la presenza dell'Etna. Questo lago esiste ancora oggi ma non è visibile perchè i suoi gas vengono sfruttati dalle industrie.

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