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Librino - Al via l'allestimento dell'opera 'La Porta delle Farfalle'

Con l’apertura delle scuole, via all’allestimento del progetto visionario che nasce dal patto di fiducia con i cittadini del quartiere

Sono trascorsi 22 anni dall’ingresso di Antonio Presti, Presidente della Fondazione Fiumara D’Arte nel quartiere di Librino, e ancora oggi l’impegno si rinnova con la semina di quei valori legati all’Arte e all’Etica.

È con questo stesso spirito che con l’apertura delle scuole partirà ufficialmente l’allestimento della nuova Porta delle Farfalle, opera monumentale che inneggia alla Gioia della Vita e che nell’ultimo anno ha coinvolto oltre 15mila persone, con l’obiettivo di trasformare un muro di cemento dell’Asse dei Servizi «in un Passaggio che consente di essere accolti nel grembo della Grande Madre».

Così Antonio Presti commenta il suo progetto visionario, «che dona luce all’oscurità che ci avvolto negli ultimi due anni, restituendo all’Anima un varco che conduce all’esperienza del Sogno». Oltre cento persone – tra maestranze, licei artistici, architetti, artisti e cittadini - sono coinvolte per dare vita alla più grande scultura al mondo in bassorilievo ceramico: un chilometro e mezzo di Opera, in continuità con la Porta della Bellezza, che dalla sua genesi è stata una grande agenzia educativa e spirituale per tutti.

Un progetto monumentale nato grazie a migliaia di ore di seminari, incontri, laboratori didattici, che durante lo scorso anno scolastico hanno visto bambini e mamme a lavoro (insieme a una rete di giovani curatori, licei artistici di tutta la Sicilia, artisti e architetti), grazie anche al supporto del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, nella persona di Giovanna Paladino, responsabile della segreteria tecnica di presidenza della banca.

LA PORTA DELLE FARFALLE: L’OPERA

Le scuole del quartiere di Librino e i Licei Artistici della Sicilia s’incontrano nuovamente per costruire un futuro in nome dell’etica. Ecco i numeri della nuova Porta delle Farfalle: un chilometro e mezzo di muro di cemento armato, oltre 5.000 studenti di 16 Licei artistici siciliani, circa 10.000 bambini delle nove scuole di Librino e le relative famiglie, più? di 50 tra artisti e architetti selezionati dalla Fondazione Fiumara d’Arte, in collaborazione con una rete di giovani curatori. In questi mesi sono stati realizzati i laboratori didattici, con il coinvolgimento delle associazioni, delle chiese, dei condomini e dei ragazzi delle elementari e delle medie di Librino: laboratori attraverso i quali gli studenti hanno potuto approfondire lo studio teorico e la scelta dei valori della vita, avendo così la consapevolezza di diventare guerrieri di luce, e successivamente la pratica della lavorazione dell’argilla.

Gruppi di tutor ed esperti hanno così formato gli studenti a creare dei manufatti di terracotta con i quali hanno potuto rappresentare i loro pensieri e il senso del lavoro teorico svolto.

Porta Farfalle

«La “Porta delle Farfalle” - continua Antonio Presti - rimanda alla visione di un bambino che può attraversare un momento cupo, buio, proprio come il bruco. Che però può sempre scorgere la luce e in un istante può trasformarsi in farfalla: vorrei trasmettere questa visione di sospensione e sogno contro la pesantezza di questa contemporaneità, per restituire leggerezza a uno stato dell’anima che rischia d’implodere nella sua gravità. Da una parte ci sono tutti gli abitanti che proseguono il processo di condivisione con gli artisti, dall’altra i bambini, in un percorso di crescita in cui devono assumere impegni etici, politici e culturali. Perché il potere è sapere, l’ignoranza è schiavitù. E con la Bellezza possiamo far crescere cittadini liberi, cittadini educati non più a chiedere, ma a fare».

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