Sentenza della Corte UE: obbligo per Facebook e soci di rimuovere i contenuti illeciti

La Corte di giustizia europea la scorsa settimana ha stabilito con una sentenza che le singole piattaforme di social network dovranno rimuovere tutti i contenuti illeciti pubblicati dagli utenti

Importante sentenza quella emessa nei giorni scorsi dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea. E' stato stabilito che i singoli paesi europei possono imporre a Facebook ed alle piattaforme analoghe di cancellare o disabilitare l'accesso a contenuti illeciti.

Esempio: se una persona si rivolge ad un giudice perchè ritiene di essere stata diffamata con un post, una foto o un video pubblicato su un social network, il tribunale può decidere di chiedere di cancellare l'esternazione e di eliminare quelle identiche che sono spuntate su altre bacheche equivalenti. 

In pratica tutti i contenuti illegali e le loro copie devono essere considerati tali senza alcun confine e le diverse piattaforme ne sono responsabili, venendo equiparate a veri e propri editori di questi contenuti. Si tratta di una importante decisione in quanto fino a questo momento i singoli paesi si erano mossi in maniera autonoma. 

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Sarà sicuramente difficile per i singoli tribunali nazionali effettuare una valutazione autonoma, indicando in maniera molto chiara cosa significhi identico ed equivalente. Difficile anche da capire il modo nel quale le singole piattaforme potranno intervenire in maniera tempestiva per rimuovere questi contenuti e come riusciranno ad agire in maniera corretta senza essere eccessivamente restrittivi della libertà di espressione.

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