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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Settima edizione de 'Il Collegio' - Al via anche il 16enne di Riposto Mattia Patanè

Viaggio nel 1958 per i protagonisti della settima edizione del docu-reality di Rai 2

Al via la settima edizione del “Il Collegio” che, eccezionalmente per la settimana del debutto, raddoppia con due puntate rispettivamente martedì 18 e mercoledì 19 ottobre su Rai2, alle ore 21,20, in prima sera. A seguire, l’appuntamento sarà ogni martedì per otto serate complessive. Il programma, realizzato in collaborazione con Banijay Italia quest'anno porta i protagonisti e gli spettatori negli anni ’50.

I giovani protagonisti, infatti, lasceranno le proprie famiglie, i social network e l’inseparabile telefono per vivere nel 1958. La prima novità di questa edizione è la voce narrante di Nino Frassica, che accompagnerà il racconto delle avventure dei 20 protagonisti: gli scontri con il Preside e il corpo docenti, le simpatie e le antipatie verso gli altri collegiali e le gite fuori dal convitto.

Altra grande novità di questa stagione è la presenza di due sezioni, per la prima volta i collegiali saranno divisi in due classi separate proprio come succedeva all’epoca: la scuola media con il latino e la scuola di avviamento professionale. Nel 1958, infatti, la scuola media era ancora divisa in due percorsi fra chi avrebbe continuato gli studi umanistici e chi si sarebbe invece indirizzato subito al lavoro con l’“avviamento professionale”.

Rispetto ai docenti, accanto alle conferme si registrano delle new entry, come sempre poi non mancheranno le sorprese a scombussolare le giornate dei giovani studenti. La narrazione sarà caratterizzata dall’atmosfera tipica degli anni in cui l’Italia inizia ad assaggiare il “miracolo economico”, quando le industrie dell’automobile e degli elettrodomestici vivono una crescita senza precedenti: la Cinquecento, il frigorifero e la lavatrice sono gli emblemi del boom dei consumi. Il 1958 è un anno di grande ottimismo e spinta verso la crescita, ma è anche un momento di forti migrazioni interne, di svuotamento delle aree rurali e di espansione delle città: due «Italie» si ritrovano così faccia a faccia.

Sono anni in cui in Italia cresce anche la domanda di scolarizzazione e il boom della produzione industriale richiede figure specializzate: avvocati, operai e ragionieri diventano richiestissimi. Non a caso, nel decennio 1948-1958 gli iscritti all’istruzione media raddoppiano e s’incrementa la scuola secondaria, specie quella tecnica e professionale. Al contempo però restano ancora alti i numeri dell’esclusione: nel 1958 il 65% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni non frequenta alcuna scuola secondaria di 1° grado, mentre il 35% residuo è diviso tra scuola media col latino e l’avviamento professionale. Il Ministro della Pubblica Istruzione di questo periodo è Aldo Moro.

Nel 1958 le infrastrutture cominciano a unire l’Italia: viene inaugurato il primo tratto di un’autostrada, l’A1 da Milano a Parma. La Comunità Economica Europea si riunisce per la sua prima seduta; a Sanremo trionfa Modugno con «Il blu dipinto di blu»; Paul Anka e i Platters sono in alto nelle hit parade, mentre Elvis si arruola. Poi ancora in tv va forte «Canzonissima»; la Rai lancia il programma «Telescuola» per l’insegnamento tramite tv ai ragazzi che vivono in posti privi di scuola secondaria; viene pubblicato «Il Gattopardo» di Tomasi di Lampedusa; al cinema escono «Vertigo» di Hitchcock e «I soliti ignoti» di Monicelli, che fra i suoi interpreti consacra Marcello Mastroianni.

Tra le delusioni di quell’anno c’è la Nazionale di calcio che non si qualifica ai Mondiali in Svezia, dove si afferma la stella di Pelè e il mondo scopre il Brasile, che vince il suo primo titolo. In questo contesto storico si svolgono – per otto puntate - le lezioni in vista dell’esame di terza media del 1958. Ad ospitare i giovani studenti è, per il terzo anno consecutivo, il Collegio Regina Margherita di Anagni, dove vigeranno le regole di sempre: preside, professori e sorveglianti rappresentano l’autorità. Vanno dunque ascoltati e rispettati. Massima è, infatti, la severità per il rispetto delle norme, con giornate scandite da studio e attività ricreative.

GLI STUDENTI

ALESSANDRO BOSATELLI 14, Brembate (BG); DAVIDE CAGNES 17, Montebelluna (TV); MATTIA CAMORANI 5, Faenza (RA); DAVIDE DI FRANCO 16, Bisceglie (BA); APOLLINAIRE MANFREDI 14, Palagiano (TA); TOMMASO MIGLIETTA 14, Lizzanello (LE); ALESSANDRO ORLANDO 17, Torre Annunziata (NA); MATTIA PATANÈ 16, Riposto (CT); GABRIEL RENNIS 16 Roma; SAMUEL ROSICA 14, Bitonto (BA); DAMIANO SEVERONI 16, Tivoli (ROMA).

ALESSIA ABRUSCIA 14, Crosia (CS); ELISA ANGIUS 15, Cagliari; SOFIA BRIXEL 16, Chiavari (GE); MARTA MARIA ERRIQUEZ 16, Venaria R. (TO); ZELDA NOBILI 15, Trieste; PRISCILLA SAVOLDELLI 15, Gandino (BG); GIADA SCOGNAMILLO 17, Genova; LUNA TOTA, 15 Roma; GIULIA WNEKOWICZ 14, Figline Valdarno (FI).

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