Venerdì, 18 Giugno 2021
social

Università di Catania - Laboratorio di Educazione di comunità a favore di 'Save the Children'

Un laboratorio del Dipartimento di Scienze della Formazione per animare “a distanza” le attività del centro Punto Luce di Save the Children

Lavoretti in pasta di sale, giochi di ruolo, attività guidate in cucina, in campo sportivo e musicale, informatico e teatrale, matematico e ecologico. Ma anche balli insieme con i bans e “lezioni” per scoprire l’Europa. Il tutto ovviamente “a distanza”. 

Sono solo alcune delle attività del Laboratorio di Educazione di comunità condotto dalla prof.ssa Roberta Piazza, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, con la collaborazione della dott.ssa Agnese Gagliano, responsabile del Punto Luce Save the Children del quartiere San Giovanni Galermo di Catania, Un laboratorio che ha permesso agli studenti e alle studentesse, quali futuri educatori di comunità, di mettere in pratica quanto appreso nel corso dei loro studi di primo anno di Pedagogia generale e di comunità con la progettazione e la realizzazione di attività educative per i bambini del centro (di età compresa tra i 6 e i 16 anni).

«L’obiettivo – spiega la prof.ssa Roberta Piazza - era di far assumere consapevolezza agli studenti dei bisogni educativi dei bambini delle diverse fasce d’età e di progettare per loro attività da realizzare da soli o, se più piccoli, con i loro genitori o fratelli e sorelle, così da rompere la monotonia di lunghi pomeriggi solitari. Gli studenti e le studentesse, organizzati in gruppi, avvalendosi delle tecnologie multimediali, hanno creato dei prodotti come giochi di ruolo, attività guidate e bricolage che potessero essere realizzati a casa».

A sostenere le attività anche il dono da parte di Amazon di un “Locker” installato appositamente nella struttura della onlus che si è trasformato per i bambini del Punto Luce di Save The Children in un calendario dell’avvento pieno di sorprese come giochi da tavolo, palloni, blocchi da disegno, pennarelli, pastelli e acquerelli, così come tablet, cuffie e altri materiali utili a seguire le lezioni a distanza e a garantire a tutti una continuità educativa e ricreativa nonostante le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19.

«Gli studenti e le studentesse del Disfor, quasi 50 (nel gruppo erano presenti anche tre studentesse Erasmus spagnole), hanno progettato giochi e attività, per ogni giorno dell’avvento fino al 25 dicembre, per consentire l’apertura dei cassetti del “magico” Locker da parte dei bambini e conquistare così i regali - ha aggiunto la prof.ssa Piazza -. Il laboratorio, inoltre, prevedeva che costruissero tutte le attività da svolgere durante le vacanze di Natale in programma dal 28 dicembre al prossimo 9 gennaio».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Università di Catania - Laboratorio di Educazione di comunità a favore di 'Save the Children'

CataniaToday è in caricamento