Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Vaia ed il cofondatore catanese Giuseppe Addamo - Una bella storia di Natale 2020

VAIA, startup trentina (che ha come cofondatore il catanese Giuseppe Addamo) che valorizza le comunità del territorio, durante il periodo natalizio non solo ha venduto oltre 7.000 cubi in 3 settimane, ma ha assunto giovani talenti, artigiani e falegnami in difficoltà

Aiutare delle comunità montane ferite. Cercare di dare lavoro ad artigiani e falegnamerie del territorio. Recuperare delle materie naturali preziose, in una logica di economia circolare. Promuovere il design Made in Italy nel mondo. Rigenerare boschi e foreste, cruciali per contrastare l’emergenza climatica. Creare un manufatto simbolo di resilienza, ottimismo e volontà di rinascita. In una frase: riconnettere l’uomo con la natura.

Non è solo una bella storia di Natale, ma è la storia di VAIA, startup fondata nel 2019 da tre imprenditori under30, che per aiutare le Dolomiti colpite dall’omonima tempesta e dare lavoro a chi si trovava in difficoltà, ha ideato il VAIA Cube, amplificatore porta smartphone fatto interamente di legno.

Così, nelle settimane precedenti a Natale, le falegnamerie di Borgo Valsugana hanno fatto gli straordinari per tenere il passo con i numerosi ordini che sono arrivati da tutta Italia. Sulla spinta anche di un crescente desiderio di passare dallo shopping online frenetico ad acquisti più consapevoli e pregni di significato, nelle settimane che precedono il Natale gli italiani hanno comprato dal sito di vaiawood.eu più di 7.000 cubi. 

Per due weekend di fila molti membri del team si sono radunati nei magazzini di VAIA per preparare le spedizioni dei cubi con il packaging 100% riciclabile, in modo da soddisfare tutte le richieste. Molto apprezzata dagli italiani anche l’iniziativa “Vivi le Dolomiti” con VAIA in sinergia con Arte Sella: per ogni coppia di VAIA Cube acquistati, due biglietti omaggio per visitare la realtà trentina che celebra l’arte contemporanea immersa nella natura. Risultato: Arte Sella, nonostante chiusa da mesi, è riuscita a vendere circa 2.500 biglietti. 

Come spiega Giuseppe Addamo, co-fondatore della startup – “Questo vuole essere il nostro modo di sostenere uno dei settori più colpiti dalla pandemia di Covid-19. Un piccolo contributo alla ripresa di una parte fondamentale del nostro Paese, che attraverso il VAIA Cube può, metaforicamente, amplificare il bisogno di cultura della comunità”.

Considerato il successo dell’iniziativa, VAIA pensa di replicare l’idea coinvolgendo altre realtà nel settore museale, teatrale e artistico già nel 2021. “Con il nostro cubo e la nostra storia”, continua Giuseppe – “vogliamo amplificare un messaggio di resilienza, rinascita e ottimismo, positività in un momento molto duro per tutti. È questo che vogliamo trasmettere con la nostra storia».

La resilienza, intesa come la capacità umana di reagire ai momenti di difficoltà trasformandoli in occasioni di crescita, sarà cruciale per affrontare le sfide del 2021. Soprattutto per i tanti artigiani e piccoli imprenditori duramente colpiti dalla crisi attuale. E infatti i tre giovani startupper dedicano il loro augurio natalizio proprio a loro coscienti di quanto le piccole attività artigianali non siano solo custodi di un patrimonio unico, ma rappresentino anche il caposaldo della futura ripartenza del nostro Paese. 
 

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