Catania, male la mobilità sostenibile

La città etnea è solo 41esima tra le 50 città principali d'Italia. Troppe auto e moto che circolanoo in città rispetto al numero di abitanti.

Il settimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane, piazza Catania al posto numero 41.
La classifica dimostra nettamente il divario tra nord e sud sul tema della mobilità sostenibile. Sul podio finiscono Venezia, Bologna e Torino mentre a chiuderla sono Siracusa, ultimissima, preceduta da Reggio Calabria e Potenza.

Il quadro per le città del sud è preoccupante un pò tutte le classifiche. A partire da quella sul Bike-sharing. Se a Milano, Brescia e Venezia le amministrazioni continuano ad impegnarsi a favore della due ruote a pedali, Roma e Siracusa restano addirittura orfane del servizio. Storia non diversa per quanto riguarda il car-sharing. Le auto condivise aumentano gli utenti a Milano con addirittura 7171 persone che hanno usufruito del servizio.

Se a livello nazionale si riduce di oltre un punto percentuale l'indice di motorizzazione, ovvero veicoli diviso abitanti, Catania si conferma in controtendenza con addirittura 72,5 veicoli ogni 100 abitanti precceuta da L'Aquila, con 78,8 Veicoli/100abitanti e Potenza che si attesta a 73,4 veicoli ogni centinaia di cittadini. Per quanto riguarda la distribuzione di autovetture per chilometro quadrato le città più dense di auto sono Napoli, Torino e Milano. Stabile invece la distribuzione veicolare per standard emissivo, con le città del sud che continuano ad avere il maggior numero di auto più inquinanti, con Napoli che svetta con il 54% di auto con più di dodici anni di vita, seguita dalla nostra Catania che raggiunge il 49% di auto vetuste e quindi maggiormente inquinanti.
Non solo auto ma anche tante moto e motorini nella città etnea. Infatti in questa classifica Catanaia sale sul gradino più basso del podio avendo tra le sue strade ben 22 due ruote a motore ogni 100 abitanti. Peggio di lei solo Livorno, in cui ogni 100 abitanti ci sono 26,1 moto, e Genova con 23,7 due ruote motorizzate ogni 100 abitanti.

Insomma sarebbe davvero il caso di pedalare, non solo per risalire questa poco edificante classifica, ma anche fisicamente per compiere i propri spostamenti. Se ne guadagnerebbe sicuramente in salute rispettando notevolmente l'aria della nostra città sempre più ostaggio dello smog.

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