Il viaggio di Rughetta: prima tappa Sicilia

La tartamondo Rughetta, liberata lo scorso 5 giugno dal centro di recupero tartarughe Cts di Brancaleone, si trova in questo momento lungo le coste catanesi. Dove proseguirà il suo viaggio?

Vi ricordate di Rughetta? È la tartaruga caretta caretta che lo scorso 5 giugno, grazie ad un progetto tra Earth Day Italia, Cts e Donna Moderna, è stata liberata dal centro di recupero delle tartarughe del Cts di Brancaleone in Calabria. Rughetta era stata trovata ferita e portata nel centro Cts dove è stata amorevolmente curata. E da li inizia la sua storia e il progetto “Io Salvo una tartaruga”: L'obiettivo del progetto non è solo medicare i piccoli animali spiaggiati, ma anche rendere consapevoli sull'importanza delle tartarughe che, come tante altre specie, hanno pari bisogno di essere protette da minacce quali pesca, inquinamento e traffico nautico.


 

L'avventura della Tartamondo è iniziata con un'iniziativa, giunta al termine il 20 di aprile 2013, i cui protagonisti, i bambini assieme alle loro mamme hanno disegnato una tartaruga e hanno scelto per lei un nome: Rughetta. Poi, usando solo la loro fantasia, hanno inventato una storia sul simpatico animale. Alla Tartamondo, prima della sua liberazione, è stato applicato infine un tag satellitare che permetterà di osservarla in ogni suo spostamento in modo da studiare i suoi comportamenti in maniera non invasiva.


 

Sono passati quasi venti giorni dalla sua liberazione. Dove si troverà Rughetta? Secondo il tag satellitare proprio in questi giorni starebbe nuotando davanti le coste catanesi. Si sa che le tartarughe caretta caretta amino in modo particolare le spiagge sicule tanto da scegliere questi lidi come luoghi prediletti per la nidificazione. Non a caso nelle Isole Pelagie, sorge a poca distanza dalla piccola spiaggia della Pozzolana di Ponente, uno degli ultimi siti di nidificazione per la tartaruga in Italia.

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