Arti marziali orientali sul palco “Trinità” di Mascalucia con 100 praticanti in passerella

Suggestivo saggio-spettacolo di Arti marziali cinesi e giapponesi, in un riuscito cocktail di danze e acrobazie di Kung-Fu Wushu sul modello dei leggendari monaci-maestri del Tempio Shaolin, di boxe cinese e di Karate

Nella suggestiva location estiva del palco dell'anfiteatro circondato dal verde del teatro “Trinità Manenti” di Mascalucia, è andato in scena il coreografico saggio-spettacolo di Arti marziali orientali “Cina 2019”. Un riuscito cocktail di danze e acrobazie, sul modello dei mitici monaci-maestri di Kung-fu Wushu del leggendario tempio cinese di Shaolin; di boxe cinese, di Karate e di tecniche di difesa personale. “Il vero successo di Cina 2019 - commenta l'organizzatore, maestro Francesco Spampinato - è stato decretato dagli spettatori, accorsi in mille all’anfiteatro di Mascalucia per assistere alla sedicesima edizione del saggio di fine anno targato 'Ascam', la società sportiva da me diretta”. Sul palcoscenico si sono avvicendati un centinaio di allievi della scuola mascaluciese di arti marziali: praticanti di Kung-fu Shaolin e Wushu, di Sanda (boxe cinese), di “Tai chi quan” ossia tecnica di autodifesa che costituiscono il più antico metodo cinese per allungare la vita, e di Karate stile Wado-ryu. “Queste arti marziali orientali - continua il maestro Spampinato - sono state le discipline che hanno costituito l'attrazione per il pubblico, di appassionati e non solo, il quale ha fatto una vera e propria scorpacciata di acrobazie, tecniche e movimenti marziali coreografici, dato che la scaletta è stata ricchissima e a ruota continua. Per niente scontata e ripetitiva, la serata è stata organizzata come un vero e proprio spettacolo, più che come una semplice esibizione: la storia per immagini dei mitici monaci Shaolin, le scene di difesa personale sulle note di 'Mission impossible', i combattimenti di Sanda stile Rocky Balboa, che hanno dato alla manifestazione un taglio diverso, affascinante anche per coloro che non amano particolarmente le arti marziali”. Terminata in tarda serata, la kermesse dal ricco, suggestivo e affascinante programma, è stata una vera e propria festa di colori. Massima soddisfazione quindi per il maestro Francesco Spampinato: “Oltre ad aver supportato il peso dell’organizzazione - conclude -, di uno spettacolo che farebbe invidia a quello di un team di professionisti, ho anche eseguito la spettacolare e tradizionale Danza del Leone e del Drago. Colgo infine l'occasione per riportare i saluti e i ringraziamenti del presidente 'Ascam' Salvatore Spampinato, verso l’intera amministrazione comunale di Mascalucia e verso il presidente della 'Asi Catania' Angelo Musumeci”.

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