Atletica catanese, Coronavirus e la ripartenza "lenta" degli atleti di interesse nazionale

CataniaToday ha raggiunto telefonicamente Giuseppe Leonardi, atleta catanese che si allena da una settimana nell'impianto di Motta Sant'Anastasia. Il presidente della Fidal Catania, Giuseppe Sciuto, ha invece tracciato la situazione a livello territoriale

Ripartenza tutt'altro che semplice quella per gli atleti di interesse nazionale nel territorio catanese. Ufficialmente, dal 4 maggio, è stata sancita la possibilità di ripresa degli allenamenti per 17 atleti del territorio etneo che rispondono ai criteri stabiliti e che hanno avuto il via libera da Coni e dal decreto governativo.

Allo stato attuale sono due gli impianti a disposizione per poter svolgere lavori specifici su pista. Uno è l'ex impianto sportivo "Turi Guglielmino" di Massanzunziata, rimasto per anni nell'incuria e nel totale abbandono e riaperto e rivalorizzato dall'amministrazione comunale locale di Mascalucia, che ha deciso di renderlo nuovamente agibile dopo il periodo di lockdown e dopo il nuovo decreto attivo dal 4 maggio. L'altro è quello di Motta Sant'Anastasia, impianto che presenta una pista di atletica in condizioni migliori rispetto a quelle presenti nell'impianto di Mascalucia per poter affrontare allenamenti di livello e che al momento rappresenta di fatto l'unica valida alternativa.

Giuseppe Leonardi e la ripresa degli allenamenti

CataniaToday ha raggiunto telefonicamente Giuseppe Leonardi, atleta catanese che si allena da una settimana proprio nell'impianto di Motta Sant'Anastasia. Giuseppe è un atleta specializzato nei 400 metri e  l'anno scorso ha preso parte alla squadra italiana di staffetta 4x400 che ha raggiunto alle "World Relays" di Yokohama la qualificazioni alle prossime Olimpiadi. Sempre grazie alla staffetta, racconta l'atleta classe 96' che vive ormai stabilmente a Catania, ha vinto come categoria promesse un campionato ai Giochi del Mediterraneo, oltre a vari titoli italiani di categoria e una medaglia agli Europei da juniores. Altro traguardo importante l'oro conquistato nel 2018, a Tarragona, sempre in occasione dei Giochi del Mediterraneo con la squadra italiana di staffetta 4x400.  Il record personale e livello di gara individuale sui 400 m è stato invece fissato ai campionati italiani disputati a Firenze nel 2017 con un personale di 46,19. 

Un periodo di blackout per infortunio ha fatto saltare a Giuseppe un anno intero nel periodo "juniores". Incidenti di percorsi che capitano nel mondo dell'atletica, ma che Giuseppe ha superato con tenacia e forza di volontà. Cresciuto nel Nord Italia, luogo dove ha iniziato a coltivare la passione per questo sport durante il periodo scolastico e su input familiare, la madre infatti è un'ex atleta, Giuseppe è tornato a Catania, luogo di nascita, dove ha incontrato negli scorsi anni il suo mentore dal punto di vista sportivo, coach Filippo Di Mulo, che continua tutt'oggi a seguirlo nelle sue imprese sportive. Giuseppe Leonardi racconta così a CataniaToday l'interruzione durata ben 2 mesi in seguito alla pandemia globale:

"La preparazione di inizio anno era tutta incentrata sull'evento culminante delle Olimpiadi. Con l'inizio del lockdown si è fermato tutto. Era inevitabile il rinvio della competizione sia dal punto di vista della salute, che della preparazione stessa ad un evento del genere. Il periodo a casa è stato trascorso tra addominali e plank, allenamenti chiaramenti dettati dalla situazione di emergenza. Adesso dal 4 maggio io sono tornato in pista, facendo parte della lista degli atleti di interesse nazionale"

"Solitamente mi alleno al Cus Catania che al momento è chiuso – aggiunge Leonardi - Mi sto allenando nella pista del campo di Motta Sant'Anastasia, ad oggi vi è questa tra le piste aperte, quindi li ringrazio molto per l'ospitalità, ma non ci sono attualmente alternative". "A prescindere dagli impianti – aggiunge Giuseppe - ancora non è una situazione ottimale dal punto di vista logistico, da due mesi e mezzo infatti non vedo il mio allenatore e ci siamo tenuti in contatto per avere un'idea della tabella di marcia da rispettare. I miei allenamenti sono in solitaria ad oggi, ma spero di poter riavere presto al mio fianco il mio allenatore"

Riguardo alla programmazione, anche da questo punto di vista resta tutto aleatorio vista la situazione di emergenza legata al Coronavirus: "Ci dovrebbero essere i campionati italiani in estate, al momento mantenuti in calendario. Però la programmazione è stata totalmente stravolta. Dopo essere stato due mesi fermo non è una situazione semplice e non sappiamo se verranno confermati questi campionati italiani. Ho ricominciato a correre da pochissimo, adesso piano piano inizierò ad allenarmi con gli stessi ritmi di prima, spero di poter contare a breve anche nella presenza del mio coach, non presente giustamente per via dei criteri stringenti imposti dal protocollo sanitario e sportivo"

La situazione degli impianti sportivi nel territorio catanese

CataniaToday ha deciso di raggiungere telefonicamente anche il presidente della Fidal Catania, Giuseppe Sciuto, per capire l'attuale situazione a livello territoriale: "Mi sento di ringraziare prima di tutto, in quanto rappresentante della Fidal, le rispettive amministrazioni della disponibilità dei due impianti di Mascalucia e Motta Sant'Anastasia concessa agli atleti di interesse nazionale". Il Campo Scuola di Picanello, punto di riferimento per l'atletica catanese, è al momento chiuso, ma nel giro di una settimana potrebbe tornare a disposizione degli atleti e dal 25 maggio, salvo cambiamenti diramati a livello nazionale, anche a tutti gli altri atleti. Resta però un protocollo rigido da dover rispettare, come spiega lo stesso Sciuto: "Vogliamo far entrare le persone in totale sicurezza, questa è la nostra linea su Catania. Dopo una prima sanificazione e pulizia, l'impianto potrà essere messo a disposizione fino al 25 maggio agli atleti di interesse nazionale nel territorio catanese, data attualmente fissata per l'eventuale apertura ad altri atleti. Il protocollo prevede che l'atleta arrivi in campo e venga rilevato il tasso di ossigeno nel sangue, la temperatiura corporea, e deve inoltre rilasciare un'autocertificaizone di non aver contratto il Covid-19 e di non essere stato a contatto con gente risultata positiva, oltre a mostrare regolare certificato medico di idoneità e il tesseramento alla società"

"Abbiamo già fatto un primo tavolo tecnico e abbiamo steso un primo dispositivo di sicurezza -spiega Sciuto - Il problema è che il Campo Scuola dopo due mesi e mezzo, prima di poter essere riutilizzabile, andrebbe sottoposto ad un minimo di manutenzione. Andrebbe tagliata l'erba e andrebbe ridato decoro alle zone a bordo pista. Interventi, uniti a quello di sanificazione, che dovrebbero richiedere alcuni giorni prima di poter dire a tutti gli effetti che l'impianto potrà essere nuovamente e disposizione"

Altro punto non indifferente, visti sempre i protocolli rigidi, è quante persone potranno entrare e usufruire dello spazio una volta che verrà dato il via libera anche agli atleti non di interesse nazionale. "Parliamo di un numero limitato di atleti, dovendo mantenere la distanza di sicurezza imposta dal protocollo, e l'accesso sarà garantito soltanto dopo apposita prenotazione, secondo diverse fasce orarie. Saranno 35 le presenze per fascia oraria, previste in base alla capienza dell'impianto. Verranno fatti dei controlli all'ingresso, noi come Fidal ci siamo impegnati per farli al Campo Scuola nella fascia pomeridiana, 6 ore complessive per un totale di accesso di 105 persone al giorno, la mattina dovrebbe occuparsene l'amministrazione, bisognerà vedere se il servizio potrà essere garantito in termini di disposizione di addetti, in tal caso il numero di accessi raddoppierebbe ad un numero di utenza di 210". Insomma un numero esiguo se si tiene conto che in tutta la città di Catania sarebbe l'unico impianto a disposizione.

Una ripartenza quindi non proprio agevole e rapida, nonostante il Campo Scuola possa diventare un punto di riferimento non solo per chi svolge atletica, ma per tutti coloro che praticando altri sport vogliono usufruire di uno spazio per poter mantenere la propria condizione fisica. "Avevamo pensato anche alla possibilità di usufruire dello stadio Cibali, ma è una possibilità che dovrà essere discussa con l'amministrazione comunale" aggiunge Giuseppe Sciuto.

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L'atleta Giuseppe Leonardi usufruirà del Campo Scuola quando sarà possibile? Lo abbiamo chiesto proprio a lui: "A livello logistico Picanello è più agevole da raggiungere per me, ma credo continuerò ad andare a Motta, prima di tutto perchè sono stato accolto bene, poi per le condizioni della pista rispetto a quelle dell'impianto di Catania" spiega Leonardi, desideroso di riprendere la forma fisica in vista di impegni futuri.

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