Catania, un passo indietro contro l'Avellino: continua l'"incubo" trasferta

I rossoazzurri capitolano per 1-0 nella trasferta del "Partenio". Basta un rigore di Castaldo nel primo tempo per spazzare via le certezze costruite nelle ultime uscite. A differenza delle prestazioni casalighe, il Catania fatica ad imporsi lontano dalle "mura amiche"

Il Catania non decolla in trasferta e fatica a trovare continuità nei risultati. La brutta copia di quella ammirata nelle ultime due sfide la squadra di Sannino, che conferma il modulo della garanzia dal primo minuto: il 4-4-2. Per poi cambiarlo a partita in corso, con il 4-3-3 che non dà però i frutti sperati. Dopo il rigore trasformato nel primo tempo da Castaldo la squadra infatti si scioglie e non trova la giusta reazione. Nella ripresa i tiri in porta dalle parti di Gomis non arrivano, nonostante la superiorità nel possesso palla.

LE PAGELLE

GARA TATTICA. Ancora 4-4-2, con un volto nuovo dall'inizio, quello di Leto. Gyomber scala a sinistra mentre Capuano si piazza stabilmente al centro della difesa. Una scelta saggia quella di Sannino, che preserva un giocatore reduce da un infortunio come Capuano da un ruolo dispendioso come quello di esterno. I guai arrivano però dalla parte destra. Si fa infatti male Peruzzi, sfortunato dopo un contrasto di gioco. E i maggiori contropiedi dell'Avellino, anche se pochi a dire la verità, arrivano sull'out offensivo di sinistra degli irpini.

Sono però gli episodi a penalizzare un Catania ben accorto e disposto in campo. Una palla innocua in area di rigore infatti, non coperta benissima da Sauro, induce all'errore Frison che esce in maniera avventata e frana addosso al centravanti degli irpini, Castaldo. Proprio quest'ultimo trasforma e porta in vantaggio i bianco verdi.

MANCA LA REAZIONE. Quello che preoccupa è però la mancata reazione dei rossoazzurri, che anche trovando una maggiore stabilità difensiva nel corso della gara, non riescono a trovare l'intensità giusta per alzare i ritmi e impensierire l'estremo difensore Gomis. Risultato? Ritmo e squadra molle per tutti i 90 minuti. L'Avellino fa il "compitino", quel tanto che basta per difendere il vantaggio iniziale e dalle parte di Gomis i pericoli sono pochi. Calaiò fatica a trovare la giusta intesa con Leto e quando entra Cani per dare maggiore peso offensivo, i risultati sono blandi. L'assenza di Rosina di certo ha influito e non poco, ma sembra sia mancata quest'oggi la continuità nelle giocate offensive. La stessa che contro Vicenza ed Entella ha contraddistinto gli uomini di Sannino.

Un passo indietro questo che evidenzia i problemi lontano dal "Massimino" per la compagine rossoazzurra. Una trasformazione bizzarra, che apre però una prima crisi di risultati in trasferta. L'occasione per ripartire si ripresenta già alla prossima contro il Varese in casa, sperando il fattore campo sia ancora una volta quello decisivo.

TABELLINO AVELLINO-CATANIA 1-0 (Castaldo 23' rig.)

Avellino 3-5-2: Gomis; Pisacane, Vergara (28’ Bittante), Chiosa; Visconti, D’Angelo, Kone, Arini (66’ Zito), Regoli; Castaldo, Arighini (30’ Comi)

Catania 4-4-2: Frison; Peruzzi (28’ Marcelinho), Sauro, Capuano, Gyomber; Martinho (52' Calello), Escalante (Cani 75'), Rinaudo, Monzon; Leto, Calaiò.

Ammoniti: Frison, Pisacane, Gyomber, Calello

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