Calcio Catania, bilancio al 30 giugno 2019: pubblicati i numeri ufficiali

Dal calo dei ricavi delle gare casalinghe, all'indice di liquidità e indice di indebitamento che si attesta al 208,78. I conti del club etneo ai raggi X

Il nuovo amministratore delegato del Calcio Catania, Giuseppe Di Natale, aveva parlato di "situazione complessa, ma non compromessa". Arrivano adesso i numeri ufficiali a certificare l'ultimo bilancio del Calcio Catania al 30 giugno 2019 pubblicato sul registro delle imprese. Il tutto in attesa che il nuovo Ad degli etnei faccia il quadro della situazione, dopo attenta analisi.

La società rossazzurra, si legge nel bilancio, ha subito una perdita di esercizio pari a 7,5 milioni di euro al 30 giugno 2019, cifra in aumento rispetto ai quasi 6 milioni al 30 giugno 2018. I conti economici presentano ricavi da produzione pari a quasi 7 milioni di euro, mentre i costi di produzione sono pari a 13,5 milioni di euro.

L'analisi dettagliata compiuta dalla redazione di Iam Calcio Catania chiarisce ulteriormente il quadro: debiti verso le banche (in particolare modo con il Credito Sportivo per Torre del Grifo) sono di oltre 24 milioni di euro. I debiti verso i fornitori sono più di 4 milioni. Pesanti, invece, i debiti tributari: entro un anno bisogna pagare 6,8 milioni di euro, oltre l'anno la cifra sale a 8,2 milioni (totale di 15 milioni di euro). I ricavi delle gare in casa, riporta Iam Calcio Catania, sono scesi di oltre 300mila euro: 589mila al 30 giugno 2019 rispetto a 886mila al 30 giugno 2018. I proventi da sponsorizzazioni e, in generale, da pubblicità sono quasi 1,8 milioni, in diminuzione rispetto al 2018 (più di 2 milioni). Sono aumentati, però, i ricavi da cessione di calciatori: 1,1 milione rispetto a 25mila del 2018.

Il dato relativo all’indice di liquidità primaria è pari a 0,21. Il club etneo al momento risente di una forte crisi di liquidità e risulta indispensabile il supporto finanziario dei soci. L’indice di liquidità secondaria è pari a 0,21. Il valore assunto dal capitale circolante netto non è soddisfacente in relazione all'ammontare dei debiti correnti. L’indice di indebitamento è pari a 208,78. L'ammontare dei debiti ha assunto dimensioni decisamente significative in funzione dei mezzi propri esistenti.

La relazione finale della Trevor (società di revisione contabile), riportata fedelmente da Iam Calcio Catania, ha sottolineato come il Calcio Catania evidenzia una profonda crisi finanziaria che non consente di far fronte con regolarità agli impegni di spesa assunti. L'attività è stata resa possibile grazie al rilevante sostegno finanziario dei soci e di tutte le società del gruppo di riferimento, laddove è bene ricordare che il socio di controllo ha attuato una serie di operazione economiche atte a superare la crisi. Il sostegno viene perseguito anche valutando la manifestata volontà del socio di controllo (leggasi Finaria, dunque Pulvirenti) di porre in essere tutte le iniziative "finalizzate a supportare finanziariamente la società, eventualmente anche mediante l'ingresso di nuovi partners commerciali e/o finanziari".

La crisi irreversibile di Finaria (in amministrazione straordinaria dai primi di gennaio e con l'inchiesta della Procura di Catania in corso), però, ha creato notevoli danni e, sempre secondo Trevor, la continuità aziendale del Calcio Catania risulta subordinata alla capacità del socio Finaria di continuare a sostenere il Calcio Catania. Come ribadito dagli stessi amministratori, la capacità risulta ad oggi incerta ed in parte dipendente da fattori esogeni alla volontà degli amministratori.

Secondo Trevor non c'erano, dunque, al 13 gennaio, i presupposti per verificare l'effettiva sussistenza del presupposto di continuità aziendale.


 

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