Venerdì, 30 Luglio 2021
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Calcio Catania, Ferraù: "Salvato club per darlo a investitore importante. Contiamo nel tessuto sociale catanese"

Il 28 giugno il termine perentorio e inderogabile per l'iscrizione al prossimo campionato e il salvataggio della matricola 11700. Il presidente della Sigi, l'avvocato Giovanni Ferraù, è intervenuto in conferenza stampa, spiegando ulteriormente i dettagli dell'iniziativa "Uniti per il Catania"

Il 28 giugno il termine perentorio e inderogabile per l'iscrizione al prossimo campionato e il salvataggio della matricola 11700. Il presidente della Sigi, l'avvocato Giovanni Ferraù, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione in vista dell'imminente tappa improrogabile e per spiegare ulteriormente i dettagli dell'iniziativa "Uniti per il Catania".

"L'iniziativa, che cercheremo di raddrizzare come giustamente ci hanno chiesto i tifosi, tende non a fare una colletta tra i tifosi, non a raccogliere del denaro, tende a rendere partecipi tutti di una creatura che è il Calcio Catania. Spero sempre di parlare di rilancio, ma utilizziamo oggi anche il termine salvezza, tutti insieme e parlo del professionista, piccolo e grande imprenditore, non solo tifoso, noi contiamo nel tessuto sociale catanese, contribuire oggi significa contribuire al rilancio del Calcio Catania e salvaguardare un patrimonio della città"

"Denaro dell'iniziativa - aggiunge Ferraù - sarà utilizzato solo se ci sarà iscrizione al prossimo campionato, in caso contrario, ipotesi che voglio scongiurare, in caso contrario verrà restituita intera somma a chi l'ha versata. Garante di questa operazione è la Sigi". "Oggi si tratta di avere entusiasmo che porta a dire vogliamo salvare e contribuire a salvare il Calcio Catania. Interlocutori se vedono entusiasmo probabilmente entrano, se vedono disgregazione e parola fallimento, aspettano il cadavere al bordo del fiume. La compattezza impone che il 28 giugno parleremo di altro, ma oggi l'investitore deve vedere una città che si muove e risponda presente"

Riguardo alle varie interlocuzioni nel periodo successivo alla trattativa con Tacopina, Ferraù ha aggiunto: "Sigi aveva programmato un'immissione di denaro importante e a questa andava aggiunta ulteriore immissione: c'era stata in qualche modo rappresentata la volontà di sostenere il Catania, tra una trattativa e la chiusura c'è di mezzo però un mare di cose da fare. Quattro interlocuzioni valide erano in essere, di queste alcune in uno stato abbastanza avanzato, abbiamo voluto e dovuto mantenere silenzio, purtroppo mercoledì una delle due importanti interlocuzioni è venuta meno e allo stesso tempo è venuta meno una sponsorizzazione internazionale che si era manifestata, nulla di concreto però anche lì avevamo interlocuzioni avanzate, esaminato meglio i documenti hanno ritenuto non possibile questa sponsorizzazioni. Il problema è sempre lo stesso: gli investitori si avvicinano, guardano i documenti e ritengono il più delle volte che la situazione debitoria passata non consenta loro un investimento"

"Quando abbiamo preso il Calcio Catania nessuno ha promesso un investimento da 15-20 milioni di euro, che probabilmente è necessario, noi abbiamo salvato il Calcio Catania per poi trasferirlo ad un investitore importante, obiettivo è stato sempre questo, nessuno ha detto vi porteremo in serie A. Noi abbiamo detto salviamo il Catania, salviamo la matricola e passiamola subito, ad un investitore qualunque, purchè avesse la forza e la passione per rilanciare il Calcio Catania con i 15 milioni che probabilmente servono e che Sigi non ha mai detto di avere"

In merito al comunicato di Tacopina, Ferraù replica: "Sigi ha stipulato un contratto preliminare che prevedeva la possibilità che Sigi riprendesse tutte le somme spese e messe nell'operazione, non era subordinato contratto ad alcuna omologa, era subordinato al raggiungimento di un debito di 16 milioni come tetto massimo, e se Agenzia delle Entrate avesse detto non sono 8 ma 12 i milioni di euro, i 4 milioni li avrebbe persi Sigi"

"Il 14 marzo 2021 è stato stipulato invece con Tacopina un contratto di opzione per l'acquisto del 15% delle quote del Calcio Catania, 1 milione di euro per l'acquisto del 15% del Calcio Catania, il milione che doveva essere versato è stato versato il 16 marzo, ma per un totale di 630 mila euro circa. C'è un inadempimento cotrattuale, chi doveva versare 1 milione, ha versato 630 mila euro"

Conclusa la conferenza stampa, con un ulteriore comunicato stampa la Sigi ha poi svelato ulteriori dettagli in merito all'iniziativa "Uniti per il Catania". Questo il contenuto:

"L’iniziativa intrapresa dalla Sport Investment Group Italia S.p.A. a sostegno del Calcio Catania mira a far sostenere, a chiunque lo desideri, il rilancio della nostra squadra del cuore. A tal fine, chi eseguirà i bonifici sul conto corrente già indicato otterrà una opzione sull’acquisto di azioni della società S.I.G.I., proprietaria del Calcio Catania.

La Sport Investment Group Italia ha un capitale sociale deliberato di euro 8.000.000, di cui circa euro 6.000.000 già sottoscritti ed euro 2.000.000 ancora da sottoscrivere; in tale contesto, nell’ambito della più ampia operazione di rilancio del Calcio Catania, la società consentirà a chiunque lo volesse di acquistare le azioni di S.I.G.I. non ancora sottoscritte e di diventare protagonista dell’avventura chiamata Catania.

Tale operazione sarà subordinata all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro; per cui tutte le somme versate saranno utilizzate solo se e in quanto necessarie per procedere all’iscrizione suddetta. In caso contrario, le somme versate verranno rimborsate entro e non oltre giorni cinque dalla mancata iscrizione al campionato. A seguito dell’iscrizione, invece, l’opzione sarà tramutata in azione con un valore corrispondente 1€ / 1 azione.

Per facilitare tali operazioni, i sottoscrittori dei bonifici saranno personalmente contattati e invitati a Torre del Grifo, casa loro, per compilare un format contenente tutti i termini legali appena descritti, nonché sarà costituita, per una migliore gestione dell’operazione, una società ad hoc, con spese a carico di S.I.G.I., nella quale confluiranno tutti i piccoli azionisti, oggi sostenitori. L’ufficio legale di S.I.G.I. S.p.A. e del Calcio Catania S.p.A. rimarranno a completa disposizione per ogni chiarimento necessario"

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