Calcio Catania, "grave crisi da almeno 5 esercizi": la palla passa al Comitato

Dalle carte della Procura emerge un quadro che si sarebbe protratto nel tempo. "Si è avuta la percezione dell'insolvenza" si legge in uno dei passaggi che hanno portato al ricorso con richieste cautelari nei confronti del club etneo. In settimana il Comitato dovrebbe costituirsi in spa e dimostrare di avere un solido piano industriale anche dinanzi al tribunale

Una lunga agonia per tanti appassionati e tifosi. Il Calcio Catania, la matricola 11700, la storia del club etneo, vive un momento cruciale. Scandito da alcune tappe. La prima, non decisiva, è quella del 25 maggio, giorno in cui verrà sancita o meno l'eventuale sostituzione del cda del Catania e l'eventuale nomina di amministratori giudiziari. Il Catania ha tempo fino al 22 maggio per presentare le sue memorie difensive. Nella giornata di ieri intanto è arrivata la notizia delle dimissioni da parte dell'ad Giuseppe Di Natale e del vicepresidente del club di via Magenta, Ignazio Scuderi. Resta attualmente in carica il presidente Gianluca Astorina.

Tappa intermedia, ma di cruciale importanza è quella che riguarda la costituzione del Comitato in Spa, attesa per la giornata di mercoledì. Diventa ancora più importante il fattore tempo, ma soprattutto la capacità di improntare un piano industriale e finanziario strutturato per dimostrare, anche dinanzi al tribunale, di poter ovviare e far fronte a quello stato di "insolvenza" in casa Catania, percepito in base alla relazione stilata dalla Procura. Lo stato di insolvenza, si precisa nel documento della Procura, "costituisce il presupposto oggettivo del fallimento", oltre ad essere in generale "quella situazione sufficientemente stabile nel tempo dalla quale derivi che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni". 

La solidità del piano di ristrutturazione di eventuali nuovi acquirenti diventa un nodo cruciale. Stando infatti a quanto riportato dalla Procura della Repubblica, parlando dello stato attuale del Calcio Catania, il documento di accusa precisa quanto segue: "La società allo stato non risulta aver depositato alcuna pianificazione industriale strategica, alcun piano di ristrutturazione serio e credibile che consenta di prospettare un recupero di flussi finanziari".

Il documento allude ad una situazione di crisi protrattasi nel tempo. "Calcio Catania versa da almeno 5 esercizi in una situazione di grave crisi che ha portato a registrare ingenti perdite in ogni esercizio sociale". Secondo quanto esplicitato nell'atto della Procura, la società avrebbe fronteggiato tale situazione: "elaborando un piano di risanamento nel corso del 2017 rimasto inattuato e finanziandosi indebitamente attraverso l'omesso pagamento di tributi".

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