Catania, Pulvirenti fa il punto della situazione: "Fiducioso sul campionato, Lo Monaco non è in discussione"

Il patron degli etnei ai microfoni di Città Rossazzurra ha parlato delle vicende di campo che riguardano la squadra allenata da Lucarelli. Ha inoltre precisato l'attuale situazione della Meridi e l'accordo raggiunto con un importate gruppo italiano

Il patron del Calcio Catania Antonino Pulvirenti, intervenuto ai microfoni di Città Rossazzurra ha fatto il punto della situazione sulla stagione calcistica del Catania, puntualizzando ulteriormente l'argomento relativo all'accordo raggiunto da Meridi, accordo che ha tenuto banco nelle principali testate locali.

MERIDI: ACCORDO CON GRUPPO ITALIANO

"Extracampo incide sul gioco del gruppo? Il campionato è molto equilibrato e questo può essere per il momento un fattore negativo ma presto potrebbe trasformarsi in uno positivo. Ci sono 3-4 squadre che possono vincere il campionato e altre 5 che hanno le carte in regola per battere chiunque. Io ci credo: abbiamo avuto un problema tecnico, l’abbiamo risolto e quindi sono molto fiducioso" ha esordito Pulvirenti nell'intervista rilasciata alla trasmissione condotta dalla redazione di Antenna Uno Notizie.

Tornando sull'articolo uscito su La Sicilia nella giornata del 7 novembre ha precisato: "Articolo di stamani su Meridi? Molta amarezza. Inevitabile che parlando del Catania si parli anche delle altre aziende, è inevitabile. Ma bisognerebbe cercare di approfondire di più, il comunicato parla chiaro. Il settore della grande distribuzione attraversa un momento difficile, è delicato. Noi abbiamo avuto una situazione complicata, ci lavoriamo da tempo e l’abbiamo superata grazie a questo gruppo. Riposizioneremo il marchio Forté e penseremo alla salvaguardia del lavoro dei dipendenti. Queste voci che arrivano sono frutto di vecchie questioni. Si poteva semplicemente fare più attenzione e sentire la campana della società. Però ripeto ognuno fa quello che è opportuno fare. Queste notizie sono figlie di cose datate, bastava solo informarsi"

"Nome del gruppo che ha fatto l’operazione? Noi abbiamo trattato con 4 gruppi della grande distribuzione italiana, lo saprete presto. Sono cose abbastanza delicate e vanno portate avanti con una certa logica. Faremo un comunicato congiunto quando sarà il momento giusto. Chi vuol capire capisca"

Riguardo all'accordo raggiunto da Meridi ha aggiunto, riferendosi alla situazione del Calcio Catania: "Cessione o gestione? Verrà chiarita, è abbastanza complessa come operazione. In primis puntiamo al riposizionamento del marchio Forté che rimarrà e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Per quanto riguarda il Catania abbiamo fatto un lavoro importante. Ad oggi è sempre in equilibrio con i conti. L’operazione non influirà negativamente sul Catania. Il club rossazzurro, a prescindere, era già nelle condizioni di poter chiudere il campionato serenamente. Questa operazione non è propedeutica alle sorti del Catania. I conti della società etnea vanno avanti per la loro strada, il Catania ha le sue risorse"

La Reggina sempre più convincente nei risultati. Primo posto ancora possibile? "Campionato? Noi tenteremo di fare la nostra strada. Primo posto? - ha aggiunto Pulvirenti - Io non mi sento di escluderlo, noi abbiamo una partita in meno. Le distanze spesso si possono colmare. La Reggina non è una squadra ammazza campionato. Dobbiamo evitare di sbagliare partite. Ho visto una squadra che nonostante i pareggi ha uno spirito diverso. Hanno giocato da squadra, ho visto compattezza. Eravamo arrivati ad una situazione tecnica molto complicata. Lo dimostra la partita di Vibo. Non avevo mai assistito ad una gara del genere. Il Catania è meno potente del Bari: rigore netto contro i pugliesi? Si sbaglia in campo, pensiamo al gol fallito di Mazzarani. L’arbitro lì non aveva colpe"

Inevitabile uno sguardo alla prossima finestra di mercato dopo il cambio alla guida tecnica. Il patron dei rossazzurri spiega le eventuali decisioni o bocciature: "Lo Monaco? Non è in discussione, tutti gli altri invece lo sono. A gennaio dobbiamo essere in corsa. Noi siamo fiduciosi, la squadra ha tutte le carte in regola per fare bene. Non so numericamente quanti giocatori andranno via. Ma ci sono calciatori che non sono in condizione di fare quello per cui li abbiamo presi e li stiamo pagando. Come società abbiamo fatto tutto per metterli nelle condizioni. Io sono molto fiducioso, ritengo che a gennaio saremo in corsa e se non lo fossimo faremo le nostre valutazioni"

Poi ritorna sulla decisione di cambiare la guida tecnica e sull'assetto tattico della squadra: "Camplone? Non è stato il male assoluto ma si è creata una situazione imbarazzante. In questi mesi sarà avvenuto qualcosa tra squadra e allenatore. Il progetto di Lucarelli per me non si fermerà a questo modo di giocare. Il tecnico secondo me adesso si è adattato agli infortunati, in seguito cambierà qualcosa. Ora c’era da fare di necessità virtù. Noi abbiamo una serie di elementi che possono giocare alti. Rosa costruita per 4-3-3? Si, ma credo che questa sia una fase interlocutoria: abbiamo avuto parecchi assenti. Andare a proporre un gioco quando ti mancano i giocatori non è pensabile. Difesa a 3? Quella è nell’animo del mister, è un suo modo di giocare. In quel reparto ora c’è Biagianti, la difesa è diversa. Mi sembra una cosa nuova, può dare qualcosa in più al Catania"

Il finale dell'intervista guarda invece al futuro: "Quando tornerà nella panchina aggiuntiva allo stadio? L’anno prossimo ad agosto, quando mi scadrà la squalifica. Io non riesco a vedere la partita dalla tribuna. L’altra volta con il Bari mi sono messo vicino al terreno di gioco, in uno spicchio fuori dal campo".
 

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