Giovedì, 21 Ottobre 2021
Calcio

Promozione, il “progetto Mazzarrone” punta sulle realtà e i giovani locali  

Cinque giornate, terzo posto in classifica a tre lunghezze dal Gela capolista, la squadra catanese ha ripreso a marciare a vele spiegate

Cinque giornate, terzo posto in classifica a tre lunghezze dal Gela capolista. Il Mazzarrone ha ripreso a marciare a vele spiegate dopo il passaggio a vuoto (un punto in due partite) delle ultime settimane, grazie al 3-0 rifilato domenica scorsa al Città di Avola. Una prova in linea con le aspettative della società per un gruppo allestito per essere protagonista e non solo. Uno degli obiettivi dichiarati dalla dirigenza è quello di diventare anche un trampolino di lancio per i giovani locali, allestendo altresì un settore giovanile importante, che ha già ottenuto l’affiliazione eccellente con la Fiorentina. Partendo dal presupposto che la Lega obbliga l’impiego di un 2001 e un 2002 in campo, il Mazzarrone ha già impiegato diversi giovani in campo. Domenica, ad esempio, contro gli avolesi Samuele Costanzo è partito dal primo minuto con Edmir Ropaj (2003), Andrea Di Nora e Martin Oro (2002, al posto di Maiorano infortunato). Uno dei giovani che senz’altro si sta mettendo in luce è Lorenzo Milazzo, classe 2003, esterno funambolo di Scordia.

“Volevamo essere un punto di riferimento per il territorio – dichiara il responsabile dell’area tecnica, Nunzio Calogero – sin dalla costruzione della prima squadra per finire a tutto il settore giovanile”. Gambino (originario di Ramacca) e Pavone (di Caltagirone) sono stati inseriti quest’anno dal settore giovanile, D’Angelo è un classe 2003 che è stato già convocato. Dieli e Turrisi, classe 2006, sono aggregati in pianta stabile al complesso tecnico che milita in Promozione. Senza dimenticare il portiere Criscione, classe 2004, che si allena con impegno, insieme con il titolare Andrea Parlabene. Il Mazzarrone, oltre ad essere riferimento per tanti giovani, vanta un blocco di atleti locali. Questo chiaramente alimenta ulteriormente il senso di appartenenza. Puglisi (domenica autore del rigore che ha aperto i conti), Campanella, Maiorana, Ropaj, Arestia e Criscione sono pronti a dare sempre il massimo.

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