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Conferenza stampa pre-gara

Catania SSD, Ferraro: "Orgoglioso del gruppo, entusiasmo coinvolgente"

Le parole dell'allenatore del Catania alla vigilia del match di campionato contro il Cittanova

Alla vigilia di Catania-Cittanova, in programma domani alle 15, il tecnico rossazzurro Giovanni Ferraro è intervenuto in conferenza stampa. 
 
"Rispetto alla partita disputata contro il Cittanova all’andata siamo un Catania diverso - ha detto l'allenatore -. Arriviamo da 10 vittorie consecutive e giocheremo su un campo di dimensioni differenti che rende più complicato il lavoro per un avversario che gioca sulle ripartenze e si difende. È una buona squadra, agguerrita, che lotta per la salvezza. Proprio per questo metterà in campo qualcosa di più. Il Cittanova fece un grande sfida e aveva cambiato allenatore quindi giocò con motivazioni in più. Io venni pure espulso. Però solamente perché la panchina protestò per la mancata concessione di un rigore e l’arbitro estrasse il cartellino rosso ritenendomi responsabile. È stata la mia prima espulsione da allenatore, ricordo un match particolare. Domani sarà difficile. Dovremo essere bravi a superare le insidie che incontreremo".

Il momento dei rossazzurri. "Vedo negli occhi dei ragazzi entusiasmo e la voglia di raggiungere prima possibile l'obiettivo - prosegue -. Conosciamo i nostri mezzi e se giochiamo da Catania essendo bravi a far girare palla da destra a sinistra mettendo la giusta intensità la qualità verrà fuori. Sappiamo che il traguardo è vicino tuttavia gli ultimi metri sono sempre i più faticosi. Anche nella vita è così: quando manca poco per raggiungere un obiettivo bisogna superarlo con grande abnegazione, umiltà e spirito di sacrificio. Non esistono partite facili, lo abbiamo visto pure contro la Mariglianese avendo vinto con un risultato striminzito. Almeno 3-4 palle gol a gara le creiamo sempre. Sarà importante scegliere la soluzione migliore concretizzando le occasioni prodotte. Ora tutte le squadre ci conoscono e sono consapevoli che prepariamo diversi schemi sui piazzati. Sono a conoscenza dei movimenti dei nostri terzini. Noi a questo punto della stagione conosciamo meglio le avversarie. Sono i calciatori che vanno in campo a determinare le prestazioni. Stiamo facendo qualcosa di straordinario ed è tutto merito dei ragazzi con una media così alta di punti e di rendimento, un margine di vantaggio notevole dal secondo posto. Elogio pure in questa sede i giocatori per quanto fatto finora e continueremo a fare, per l’intensità e l’applicazione che assicurano durante gli allenamenti. I meriti sono altresì della società e del pubblico che ci segue sempre e ovunque. Si è creata una bella alchimia avendo compreso l’importanza di rappresentare i colori rossazzurri dimostrando quando sia bello vivere a Catania dando una gioia ai nostri tifosi. Mancano 8 partite più le gare della Poule Scudetto. Ogni partita ufficiale qui a Catania si gioca per vincerla. La mentalità è stata trasmessa dalla società ed è quello che chiede il pubblico. Non dobbiamo fare prestazioni opache, rispettando gli investimenti della società. De Respinis è rientrato, un po’ tutti sono a disposizione. Nelle prossime ore dopo una piccola riunione con lo staff decideremo di convocare quanti più giocatori possibili. La rosa è formata da tanti calciatori ed è un bene per un allenatore. In questo modo nella mia carriera ho ottenuto buoni risultati. In questo Catania, poi, tanti atelti sono venuti dal professionismo con grande umiltà, mettendosi a disposizione del compagno e del gruppo. Si aiutano l’uno con l’altro ed è fondamentale, c’è lo spirito giusto. Dico sempre che quando abbiamo la palla bisogna giocare in ampiezza, dettare i tempi al compagno, quando invece non siamo in possesso del pallone bisogna rincorrerlo tutti quanti. La difesa prende poch reti soprattutto per meriti degli attaccanti e dei centrocampisti curando gli schemi in fase difensiva a cominciare dal reparto d’attacco".

"Sono orgoglioso di questo gruppo - dice Ferraro con fierezza -. Pure noi dello staff abbiamo grande entusiasmo e voglia perché riscontriamo che il lavoro portato avanti da agosto si sta concretizzando. Siamo stati scelti dalla società, che ha fatto i suoi investimenti e noi dobbiamo ricambiare con i fatti, dimostrando di meritare la fiducia. Ci ha scelti soprattutto il direttore Laneri, profondo conoscitore del calcio siciliano e che ha vinto tanti campionati. Bethers è recuperato, vedremo nelle prossime ore se giocherà dal 1′ o ci sarà spazio per Groaz. Entrambi sono portieri affidabili. A volte le scelte di formazione dipendono dagli under. Se schieriamo un 2004 dobbiamo avere i ricambi necessari in panchina per eventualmente intervenire. Nel match con la Marigliese Vitale dovette uscire dal campo per un problema alla caviglia e abbiamo dovuto sostituire sia lui che il portiere, inserendo il 2004 Groaz. Novità nell’undici titolare? In generale tutti possiamo sbagliare nelle decisioni, chi non decide non avrà sbagliato ma non avrà neanche deciso. Al di là delle scelte, la vera forza del Catania sono stati spesso i subentranti dalla panchina. Qualsiasi atleta del Catania è in grado di fare la sua prestazione, anche chi non ha mai giocato perché siamo in entrati in un meccanismo molto importante con una freschezza anche mentale non indifferente. Con tanti punti di vantaggio e la forza dei risultati acquisiti viene anche più facile giocare la palla. Viviamo queste giornate con grande emozione. Ieri Laneri ci ha ringraziato dicendo di essere orgoglioso di questo gruppo di lavoro. A prescindere da quello che sarà il nostro futuro ci godiamo questo momento. Nel momento in cui arriverà la felicità in qualsiasi settore della vita a volte non ci godiamo i momenti invece è giusto farlo. Ci ricorderemo per tanti anni di questa stagion. In futuro saremo ricordati per sempre dai catanesi. È motivo di orgoglio lasciare qualcosa di importante a questa città meravigliosa. Io molte emozioni preferisco viverle dentro di me. Quando un tecnico e uno staff raggiungono un obiettivo non mi piace esultare o fare giri di campo. Il pubblico penso che apprezzerà il nostro lavoro. Tutto questo è ciò che conta. Può sembrare scontato per il Catania chiudere la stagione al primo posto ma vincere un campionato è sempre difficile, in qualsiasi categoria".

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