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Martedì, 21 Maggio 2024
L'intervista

Catania SSD, Enzo Ingrassia: "Azionariato? Ne abbiamo parlato, gruppo Pelligra sta facendo bene"

L'avvocato catanese Enzo Ingrassia racconta l'esperienza portata avanti ormai da tantissime persone con l'associazione Catania Rossazzurra tracciando anche un primo bilancio su quanto fatto dal Gruppo Pelligra alle falde dell'Etna nel primo scorcio di campionato, in Serie D

Il 2022 sta ormai per finire e per tracciare un bilancio delle attività calcistica del Catania di Ross Pelligra abbiamo intervistato Enzo Ingrassia, di professione avvocato e presidente dell'associazione Catania Rossazzurra, nata a cavallo tra il fallimento e la rinascita del club etneo per promuovere attività socialmente utili e proporsi quale realtà aggregativa in vista di un possibile azionariato popolare in seno proprio al sodalizio sportivo attualmente rappresentato dall'imprenditore italo-australiano che ha ridato slancio all'entusiasmo della tifoseria catanese. 

Primi mesi targati Pelligra per il calcio a Catania. Che idea si è fatto di questo nuovo corso rossazzurro?

"Auspicavamo l'arrivo di un 'principe rossazzurro'. È arrivato Pelligra e di meglio non potevamo aspettarci. Il gruppo Pelligra con in testa chi a Catania lo rappresenta come il vice presidente Grella, dà al calcio un valore non solo sportivo ma anche sociale, e questo è garanzia non solo per la rinascita del calcio a Catania, ma anche per una migliore valorizzazione della città. Reputo sia iniziato un nuovo corso foriero di grandi risultati!".

Abbiamo visto un'importante operosità da parte dell'associazione Catania Rossazzurra, quali obiettivi avete già raggiunto e quali sono quelli che invece vi vedono attualmente impegnati?

"Catania Rossazzurra è nata da appena sei mesi, per il numero dei partecipanti e per l'intensità e la qualità della loro passione, è già una realtà inserita nel tessuto connettivo della città. Siamo convinti che il connubio tra il Catania e Catania sia indissolubile e che il calcio, anche come fenomeno sociale, può contribuire anche ad una migliore valorizzazione della città. Catania Rossazzurra aveva l'obiettivo di essere collante tra due realtà. Abbiamo in sei mesi realizzato tante iniziative per raggiungere tale obiettivo, ne abbiamo in cantiere tante altre per consolidarlo".

Al di là del proposito di una partecipazione attiva in azionariato, qual è stato il vostro feedback da parte della società rossazzurra con cui, abbiamo visto, avete realizzato diverse iniziative, alcune delle quali anche con nobili scopi sociali?

"L'azionariato popolare, già legge in alcuni paesi europei, proposta di legge in Italia e applicato già da tante società calcistiche, era un modo per legare la città a chi ad essa si voleva accostare dopo il fallimento del Calcio Catania. Ne abbiamo parlato con la nuova società. Aspettiamo di riparlarne quando il Catania veleggerà in altri campionati che come rango le appartengono. Per il momento coniughiamo quello che abbiamo definito l'azionariato del cuore. Grati, in tema di feedback, per la considerazione che la nuova Società ha per Catania rossazzurra".

Si tratta del rilancio che auspicavate dopo il fallimento e la drammatica conclusione dell'esercizio provvisorio del ramo sportivo del Calcio Catania spa?

"Ripeto in tema di rilancio del Calcio a Catania, è stato quanto di meglio potessimo aspettarci. Anche se mi piace sottolineare come anche altre realtà imprenditoriali avevano partecipato al bando competitivo del Comune, sintomo ciò dell'appetibilità di una piazza come quella di Catania alimentata e sostenuta da tifosi ineguagliabili".

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