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Sconfitta a San Cataldo

Coppa Italia, Catania SSD eliminato ai rigori dalla Sancataldese

Il Catania di Giovanni Ferraro gioca una gran partita ma non riesce a segnare. La Sancataldese soffre, non subisce goal e la spunta dai tiri dal dischetto. I padroni di casa passano il turno e sfideranno il Paternò

Il Catania SSD perde, soltanto ai rigori, il primo impegno ufficiale della sua storia, il match valido per il turno preliminare di Coppa Italia contro la Sancataldese. Dopo una partita dominata in lungo e in largo dai rossazzurri, che prendono anche un palo con Russotto e reclamano per alcuni falli, uno da presunto penalty, non ravvisati dalla terna arbitrale, solo la lotteria dei tiri dal dischetto (7-6) punisce la compagine etnea. La squadra ospite non riesce a segnare, al contrario la Sancataldese tiene botta, sacrificando però la fase offensiva. Un risultato che non esprime la mole di gioco prodotta dal Catania che trae sin da subito un importante insegnamento in vista del campionato. 

Mister Giovanni Ferraro sceglie il 4-3-1-2 che gli è tanto caro con Bethers tra i pali, Rapisarda, Castellini, Lorenzini e Chinnici in difesa, a centrocampo Rizzo, Lodi, Vitale e in attacco Giovinco alle spalle di Russotto e Sarao. Nelle prime fasi il Catania vuole subito dimostrare di avere il piede ben piantato sull'acceleratore con una manovra abbastanza fluida e i tentativi di lancio per Giovinco e Russotto in particolare che però non sortiscono effetti in zona goal. La prima occasione, dopo un tentativo velleitario di Russotto a pochi secondi dall'avvio, arriva all'8' con il tiro di Giovinco parato dal portiere. La Sancataldese prova a concretizzare con le ripartenze. Al minuto 17 la partita si fa intensa, lanci continui a scavalcare il centrocampo soprattutto per i soliti Giovinco e Russotto ma gli spazi per andare a tiro vengono chiusi dai difensori. Al 20' nell'ennesima occasione in cui Russotto indietreggia sulla mediana per recuperare palla, l'estroso giocatore subisce un fallo da parte di Baglione, meritevole di un'ammonizione che però non arriva. Successivamente fallo anche su Giovinco non sanzionato dall'arbitro che interviene al contrario su un'azione fallosa del Catania innescando una polemica tra i giocatori etnei che chiedevano il cartellino nella circostanza precedente. Al 24esimo nuova azione che si sviluppa a centrocampo sulla corsia di destra con Rizzo che serve Rapisarda, l'esterno mette in mezzo un cross che Sarao non riesce a prendere trovando però Vitale, il quale calcia con un piattone alto sopra la trasfersa. Al 27esimo cooling break: pausa per rinfrescarsi visto il grande caldo abbattutosi sulla città nissena. Al 28esimo recupera un pallone Giovinco, uno dei più ispirati nel gioco rossazzurro: passa la sfera a Russotto il quale prova a servire al centro dell'area di rigore ma nessuno è pronto a raccogliere. Alla mezz'ora lancio di Lodi, finalmente ispiratore, per Sarao che prende palla e cerca di destreggiarsi all'interno dell'area di rigore in mezzo agli avversari per poi scaricare un tiro che si perde alla destra dell'estremo difensore avversario. Calabrese ammonito così come Sarao per un presunto fallo in azione d'attacco. Al minuto 33 arriva il palo di Russotto servito da Rizzo: perfette le geometrie e pallone che si stampa per un soffio sul palo invece che finire alla sinistra del portiere infondo al sacco. Catania vicinissimo al gol, azione da manuale. Al 36esimo ancora Catania che spinge alla ricerche del vantaggio: Lodi batte un calcio piazzato da lontano, pallone radente sull'area di rigore, Lorenzini supera tutti e colpisce la sfera che viene parata dal portiere. Un minuto dopo ancora Lodi in versione ispiratore: prima fraseggia con Rizzo poi lancia col contagiri sul taglio di Russotto che però può solo colpire di testa e il pallone viene facilmente parato. Azione degna di nota per la Sancataldese al 43'. Lancio per Tuccio ma sul pallone arriva Bethers in anticipo e para dando sicurezza al reparto. Finisce, dopo 2 minuti di recupero, il primo tempo sullo 0-0 con un Catania molto più aggressivo.

A inizio secondo tempo le squadre tornano senza variazioni d'organico. Al 5' della ripresa ammonito Castellini. Solo un minuto più tardi il Catania reclama per un presunto calcio di rigore dopo un fallo su Russotto che non viene ravvisato dall'arbitro. Ennesimo spunto di Russotto che al 10' arriva al limite dell'area di rigore, viene strattonato ma anche in questa circostanza per l'arbitro non c'è fallo. Stavolta anche il pubblico di fede rossazzurra si scaglia contro il direttore di gara. Al 15esimo del secondo tempo pallone smistato da parte di Giovinco per Rapisarda che da destra calcia un tiro cross fuori misura. Mister Ferraro vuole dare verve all'attacco e sostituisce Giovinco (al 17esimo) che ha dato tutto e non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, al suo posto Forchignone. Ammonito anche Maltese per proteste nei confronti della direzione arbitrale perché chiedeva dopo un fallo il secondo cartellino giallo per Sarao. Al 21esimo Garzia esce, dentro Garofalo e fuori anche Florio, al suo posto Patitucci. Al 23esimo Russotto da buona posizione perde l'attimo giusto per tirare, il pallone finisce tra i piedi di Sarao che si addentra in area ma poi scarica un tiro che viene deviato in corner. Il primo vero tiro in porta della Sancataldese arriva al 25esimo della ripresa Treppiedi calcia a ridosso dall'area di rigore una conclusione che Bethers para senza problemi. Un minuto dopo grande giocata di Forchignone che a centrocampo supera un uomo, costretto a stenderlo. Nella circostanza è stato ammonito Baglione. Altra pausa al 27esimo. Il Catania gioca una buona manovra ma in attacco non riesce a essere incisivo e soprattutto, vista al stazza di Sarao, arrivano troppi pochi cross: nessun pallone giocabile di testa. Al 27esimo punizione di Lodi col brivido: la sfera supera il portiere che cercava l'intervento ma il pallone finisce fuori. Fuori Treppiedi dentro Torregrossa al 29esimo: nuova pedina in attacco per i nisseni di mister Vullo. Sullo sviluppo di un angolo Rapisarda prova a colpire ma la palla va fuori. Ancora un cambio sulla mediana per il Catania: al 33esimo esce Lodi dentro Palermo. Al minuto 37 Maltese commette fallo su Sarao che si era involato sulla fascia di destra: seconda ammonizione per il giocatore nisseno che viene così espulso. Ancora Catania al 40esimo che spinge cercando di sfruttare la superiorità numerica: Russotto tira da lontanissimo e il pallone viene parato dal portiere che blocca in due tempi. Cambio in casa Catania al 41esimo: Russotto lascia il campo, entra Bani. Incredibile occasione per i rossazzurri al 42esimo. Pallone messo in mezzo da Sarao che fa da sponda proprio per Bani: il giocatore dal dischetto del rigore, a due passi dalla porta, non riesce a colpire nel modo giusto la sfera. Al 46esimo mischia in aria con diversi giocatori di entrambe le squadre che si pestano tra di loro i piedi e nessuno riesce a scaraventare via la palla a spazzare o verso la porta. A cavallo tra il 46esimo e il 47esimo cross di Chinnici, colpo di testa di Saro e pallone fuori. Reti bianche a San Cataldo: si va ai rigori. Dagli 11 metri sbaglia in maniera decisiva il rossazzurro Chinnici e segna il penalty della vittoria il capitano della Sancataldese, Di Marco.

Tabellino 

Sancataldese (3-5-2): Dolenti; Oppizzi, Maltese, Di Marco; Garzia (dal 21' st Garofalo), Calabrese, Florio (dal 21' st Patitucci), Treppiedi (dal 29' st Torregrossa), Apostolos; Baglione, Tuccio. A disposizione: La Cagnina, Castiglia, Burcheri, Taormina, Mastrosimone, Nasini. Allenatore: Vullo.

Catania (4-3-1-2): Bethers; Rapisarda, Castellini, Lorenzini, Chinnici; Vitale, Lodi (dal 33' st Palermo) Rizzo; Giovinco (dal 17' st Forchignone); Russotto (dal 41' st Bani), Sarao. A disposizione: Tomei, Ferrara, Di Grazia, Frisenna, Lubishtani. Allenatore: Ferraro

NOTE: Ammoniti: Sarao, Calabrese, Castellini, Maltese, Baglione. Espulso: Maltese per doppia ammonizione

Recupero: 2' pt / 3' st

Angoli: 2-6

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