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Martedì, 21 Maggio 2024
A Ragalna

Catania: lesione del legamento crociato per Sarno, Vitale racconta la sua crescita

I rossazzurri sono reduci dalla vittoria casalinga con il Paternò (2-0), un successo che allunga la striscia positiva a nove successi consecutivi ma che ha anche lasciato in eredità la tegola dell'infortunio di Vincenzo Sarno

Il giovane centrocampista del Catania, Mattia Vitale, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della seduta pomeridiana di lavoro di oggi a Ragalna, in vista della trasferta di Sant’Agata di Militello. Si tratta di un big-match, considerando che l'avversario della capolista è la terza forza del campionato e che all'andata gli etnei hanno sofferto non poco, proprio con il Città di Sant'Agata, al "Massimino". I rossazzurri sono reduci dalla vittoria casalinga con il Paternò (2-0), un successo che allunga la striscia positiva a nove successi consecutivi ma che ha anche lasciato in eredità la tegola dell'infortunio di Vincenzo Sarno: i rossazzurri dovranno far fronte all’assenza dell'attaccante a causa di una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro (la conferma è arrivata direttamente dalla società). L'esterno offensivo sarà sottoposto ad intervento chirurgico, per lui la stagione finisce qui. 

"Noi puntiamo sempre a vincere. Ci sono nove finali da disputare - ha detto Vitale a Ragalna questo pomeriggio -. Puntiamo a realizzare il massimo punteggio senza fare calcoli. Sant’Agata? Prepareremo il match come tutti gli altri. È come Locri: si prepara da sola mentalmente, c’è poco da preparare. L’approccio sarà diverso rispetto a domenica. Personalmente sto crescendo tanto, gli over e lo staff mi danno una mano. Sento grande fiducia da parte della società. Cerco di migliorarmi dal punto di vista tecnico e tattico, di stare nel vivo del gioco anche grazie ai miei compagni che sono sempre vicini. Poi ci sono gare in cui serve più aggressività e altre in cui c’è più spazio per giocare. Io sapevo che mi sarei ritagliato uno spazio importante in squadra perché do sempre tutto in allenamento e non avverto nessuna pressione. Siamo tutti giovani forti e chiunque giochi se lo merita. Conosciamo le nostre capacità e possiamo dimostrarle a prescindere dalla regola degli under. Sono molto diverso rispetto ad agosto. Anche mentalmente ho cercato di cambiare atteggiamento. Non farò mai mancare la mia personalità anche in futuro e devo evitare di farlo in modo eccessivo. In qualsiasi squadra mi troverò il prossimo anno so di dovermi sempre impegnare al massimo. Sarei contento di restare a Catania, mi trovo bene. Sono in buoni rapporti con tutti qui e ho trovato una grande piazza che mi ha accolto e mi sta facendo sbocciare".

"Ho capito come stare in campo, prima non ci badavo tanto. Adesso invece ho compreso come sfogare la mia rabbia: non con le persone ma con il pallone - dice il calciatore ridendo -. Ho un nuovo tatuaggio sul collo: c’è scritto Believe in yourself. Mi piace tatuarmi, i tatuaggi rappresentano me stesso. Sono anche un modo per rilassarmi. Nessuno mi ha mai regalato niente, cerco di prendere quello che mi spetta dando dimostrazioni sul campo. Catania mi sta dando molta fiducia e buone prospettive per il futuro. Tuttavia c’è ancora da lavorare e tanto da migliorare. Tatuaggio per celebrare la promozione? Ci potrebbe essere se vinciamo il campionato. Ne ho parlato con il mio tatuatore, con lui ho un rapporto molto confidenziale. Ciccio Lodi è il faro del nostro centrocampo e lo stesso vale per Peppe Rizzo. Io cerco soprattutto di sfruttare gli spazi che mi creano davanti poi, in base all’avversario di turno, cerco di adattarmi dando un approccio positivo alla squadra. Mi piace molto di più prendere il pallone negli ultimi 30 metri che nella nostra metà campo perché riesco a sviluppare molte più giocate. Mi piace segnare e avere spazio per puntare l’avversario. Il centrocampo segna tanto perché è il frutto del lavoro settimanale. In allenamento proviamo tante soluzioni e cerchiamo di sfruttare il movimento dei nostri attaccanti. Tutti i goal sono merito del lavoro di squadra, delle occasioni create, degli spazi che creano anche le punte e delle palle inattive che sono molto importanti. Non è un caso se noi centrocampisti stiamo segnando tanto. Il mister ci fa lavorare parecchio sui nostri inserimenti".

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