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Catania SSD verso la sfida al Città di Sant'Agata, Ferraro: "Non perdiamo senso della misura"

Giornata intensa per i rossazzurri che hanno riabbracciato il presidente Ross Pelligra tornato in Sicilia dall'Australia e che si prepara al match in programma domani al Massimino

Un sabato ricco di impegni e di eventi quello del Catania SSD che ha salutato il ritorno in Sicilia del presidente Rosario Pelligra. L'allenatore dei rossazzurri, Giovanni Ferraro, interviene invece in conferenza stampa allo stadio “Angelo Massimino” in occasione della presentazione del match contro il Città di Sant'Agata, programmato per domani pomeriggio alle 15.

"Buone notizie: Palermo e Andrea Russotto li abbiamo recuperati. Penso che avremo anche Di Grazia la settimana prossima. Bethers e De Luca saranno a disposizione. Tuttavia la rosa è composta da tanti giocatori, siamo fiduciosi di quello che stiamo facendo. Sento sempre parlare di record da battere però noi pensiamo alla gara successiva da affrontare. È la cosa più importante, non pensiamo ai record da raggiungere o al fatto che possiamo centrare l’obiettivo già a febbraio o marzo. Ci tengo a dirlo perché stiamo facendo qualcosa d’importante. Però da qui a concretizzare la vittoria del campionato passeranno ancora mesi. Se ne parlerà a maggio, non è scontato quello che facciamo. L’insidia è dietro l’angolo affrontando ogni domenica squadre vogliose di batterci. Non dobbiamo perdere il senso della misura.

Il presidente Pelligra ci ha trasmesso la sua carica e voglia. Il nostro obiettivo deve essere raggiunto tramite i risultati. Siamo interessati soltanto alla gara di domani contro una squadra guidata da un tecnico che pratica un calcio molto aggressivo e offensivo adottando il 3-4-3. Con il presidente abbiamo scambiato due chiacchiere, è una persona molto diretta. Dobbiamo ripagare la fiducia e i sacrifici economici sostenuti. Quando un presidente vede che la squadra gli sta dando risultati a seguito degli investimenti effettuati, sicuramente fa piacere. Vanno ringraziati tutti i giocatori e le figure societarie che sono al centro di questo progetto. La presenza di Pelligra ci dà una spinta in più.

Il Catania ha già trovato la quadratura. Possiamo cambiare sistema di gioco quando vogliamo. Abbiamo giocatori adatti alla pressione della piazza. Laneri è stato bravissimo a scegliere calciatori abituati a questo tipo di pressione. Giocatori pure con un passato in questa categoria e che riescono a mettere in pratica le loro capacità. Io parlo continuamente con i calciatori sottolineando sempre che se abbiamo scelto di essere in Serie D è per il Catania, con la speranza di rimanere qui più a lungo possibile, io come allenatore ma anche la squadra.

Boccia è un giocatore che negli ultimi due anni ha vinto due campionati a Taranto e Giugliano. Si tratta di un under importante che mi dà soluzioni aggiuntive a inizio partita oppure in corso d’opera. Come allenatore ho in testa tante soluzioni, immagino in un certo modo la gara che andremo a disputare ma può anche succedere che la sfida poi si riveli l’opposto di quanto immaginato. Dobbiamo essere bravi a sapere come affrontare le squadre e adattarci al tipo di partita da disputare. Se un giocatore riesce a fare bene a Catania, da qui gli si può aprire un mondo. Conta sempre avere una rosa importante con giocatori pronti a giocare anche 10-20 minuti. Penso ad Andrea Russotto che domenica è entrato bene in partita o a Jefferson. Poi c’è la regola degli under, si devono rispettare dei parametri che non dobbiamo mai perdere di vista. Noi dobbiamo lavorare sulle certezze acquisite finora senza sperimentare nulla di nuovo. Però dobbiamo essere consapevoli di potere adottare anche soluzioni diverse di gara in gara e a partita in corso”.

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