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Lunedì, 16 Maggio 2022
Calcio

Potenza-Catania, nervi tesi: comunicati e accuse nel post gara

Al termine del match nervi tesi e battibecchi in mezzo al campo. Una dinamica che ha portato strascichi anche nel post gara a suon di post e comunicati

Potenza-Catania ha vissuto una partita nella partita. In campo il risultato di 2-2 arrivano nel rush finale e agguantato dai rossazzurri con la rete di Piccolo. Al termine del match nervi tesi e battibecchi in mezzo al campo. Una dinamica che ha portato strascichi anche nel post gara. Prima un post del Potenza, successivamente rimosso, con l'accusa rivolta nei confronti del Catania di aver lasciato in condizioni poco edificanti gli spogliatoi. Successivamente la replica del club etneo arrivata con le parole del direttore Maurizio Pellegrino, il quale ha denunciato anche la condotta a fine gara tenuta dal presidente del Potenza, Caiata.

"Le provocazioni subite a fine gara sono state semplicemente inaccettabili e vergognose: - spiega nella nota Pellegrino - parlano le immagini pubblicate sulla nostra pagina Facebook e in particolare la gestualità eloquente del presidente Caiata. Ho visto venti persone in campo, dirigenti e non, impegnate a sfidare e offendere i giocatori del Catania, bravi a rientrare negli spogliatoi e schivare la trappola della provocazione. Nella confusione, il signor Caiata si è permesso addirittura di rincorrere i nostri calciatori e assumere davanti al nostro spogliatoio un atteggiamento inqualificabile, in attesa che qualcuno rispondesse. Attesa vana. Capisco il nervosismo, comprendo la tensione  ma quanto accaduto è gravissimo. Queste cose succedevano in un’epoca calcistica preistorica: si parla tanto di fair play, poi magari si prende gol al 94’ e affiora il livore verso l’avversario. Noi abbiamo perso sette punti, nei finali di gara, ma non ci siamo mai permessi di alzare i toni, perché non è nel nostro costume e perché per noi è sempre doveroso accettare il risultato del campo. Oggi sono dispiaciuto per il Potenza, società che reca il nome di una comunità civile ed esemplare in termini di cultura sportiva: il Potenza non merita di essere rappresentato da persone che si abbandonano ad irresponsabili sceneggiate e insultano gli avversari. Spero e mi auguro che gli organi competenti abbiano visto e documentato tutto. Le foto degli spogliatoi? Sono state scattate prima che gli stessi venissero puliti dai nostri, evidentemente servivano a distogliere l’attenzione".

La controrisposta ufficiale del Potenza è arrivata invece con il seguente comunicato: "Non permetteremo mai a nessuno di infangare il nome del Potenza Calcio. Mai. E non permetteremo mai a nessuno di offendere, con gesti e parole, i nostri tesserati e i nostri tifosi. Gesti e parole non “sbandierate” ai quattro venti. Parole e gesti dette e compiuti in un momento di chiaro e comprensibile agonismo, dettato da un finale di partita concitato. Situazioni queste che possono accadere all’interno del rettangolo verde, e che lì dovrebbero finire. Non permetteremo mai a nessuno di criticare e mettere in discussione il grande senso di ospitalità e di accoglienza che la nostra Società e la nostra comunità ha sempre dimostrato in questi ultimi cinque anni. Cosa che - come dimostra tra l’altro lo stato in cui sono stati lasciati gli spogliatoi ospiti al termine della gara di domenica e documentato dal Delegato della Lega – non sempre viene ricambiata. Non permetteremo mai a nessuno di fare tutto ciò. Difenderemo sempre i nostri colori. Difenderemo sempre la nostra dignità senza cedere alle provocazioni"

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