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Serie D, il Catania non è sazio: al lavoro per riprendere la marcia

I rossazzurri dopo il pareggio sul campo di Cittanova hanno voglia di tornare subito a vincere davanti al proprio pubblico

Cominciata un'altra settimana di fatiche per il Catania di Giovanni Ferraro, reduce dal pareggio ottenuto in Calabria sul campo della Cittanovese. Il pari a reti bianche maturato tra la capolista del Girone I di Serie D e la compagine locale ha interrotto una lunga serie di successi (9) per i rossazzurri, lasciando diversi spunti in eredità su cui anche l'allenatore degli etnei lavorerà certamente nel corso della preparazione al match con il Canicattì. Mancata la brillantezza necessaria per superare le resistenze avversarie e forse anche una buona dose di cattiveria agonistica, alcuni calciatori non si sono bene adattati alle dimensioni di un campo inadeguato per esprimere un certo tipo di gioco, fatto di ampiezza e ricerca della profondità. Questo non diventa un alibi nel post-gara, lo specifica chiaramente il tecnico ai microfoni della stampa, così come il rigore reclamato ma non assegnato dall'arbitro della sfida (in tal senso l'immagine di quest'articolo ripresa dalla pagina del Catania SSD immortala proprio il momento in cui avviene l'episodio) che però avrebbe potuto scrivere un epilogo diverso per il match se decretato e segnato. 

Questi elementi rendono l'analisi tutt'altro che amara, anzi, aprono ad una riflessione serena - anche per merito di una classifica positiva, con 8 punti di vantaggio confermati sulla seconda posizione in classifica occupata dal Lamezia Terme - che può perfezionare ancora di più gli ingranaggi di una macchina dal grande potenziale, migliore per distacco rispetto alle altre in gara nel torneo. La completezza e la forza dell'organico rossazzurro, nonostante i molti infortuni, permettono a Ferraro di mettere in campo delle rotazioni tra gli interpreti puntando sulle caratteristiche dei calciatori stessi e delle loro motivazioni. Dopo 10 risultati utili consecutivi, infatti, alcuni elementi della squadra che hanno avuto meno spazio potrebbero fare al caso del Catania: tanto per fare un esempio, viste le caratteristiche del terreno di gioco di Cittanova, avrebbe potuto essere produttivo puntare su un centrocampo meno di qualità e più di gamba, così come avrebbe potuto essere una carta vincente puntare sulla linea giovane. Non un appunto, ma una riflessione, come premesso: questa è concessa nella misura in cui la dirigenza etnea ha lavorato molto in estate per rendere questo Catania davvero forte e, quasi, imbattibile. 

Non si può criticare un simile ruolino di marcia, i risultati danno sempre ragione o torto a chi li consegue. La consapevolezza degli interpreti di questo gruppo di essere i più forti avrà comunque fatto il resto in queste ore, inducendo all'espressione del massimo impegno nelle prossime sedute di lavoro a Ragalna perché l'obiettivo, inutile nasconderlo, è provare a vincere sempre e comunque.

(foto: Catania SSD)

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