Vittoria sofferta, il Catania conquista tre punti fondamentali: boccata d'ossigeno

Oggi contava solo vincere. E vittoria è stata. Ma quanta sofferenza per la squadra, soprattutto nel secondo tempo, con l'Avellino in forcing per 45 minuti. Almeno 5 le palle gol create dagli irpini. Le parate di Terracciano salvano il risultato, conquistato grazie al solito Calaiò: 1-0

Oggi contava solo vincere. E vittoria è stata. Ma quanta sofferenza per la squadra, soprattutto nel secondo tempo, con l'Avellino in forcing per 45 minuti. Almeno 5 le palle gol create dagli irpini. Le parate di Terracciano e un pizzico di buona sorte salvano il risultato, conquistato grazie al solito Calaiò che fredda dal dischetto Frattali. La classifica parla ancora di terz'ultimo posto, ma la distanza dalla zona salvezza, grazie a questi tre punti d'oro, si è notevolmente assottigliata. Serve dare continuità ai risultati e sfatare quel maledetto tabù trasferta, andando a vincere giovedì in quel di Varese.

LE PAGELLE

IL SOLITO CALAIO'. Il Catania gioca, senza nervosismo, ma con la giusta determinazione. Una prima frazione di gioco che decreta il solo cartellino giallo degli uomini di Marcolin, rimediato da Mazzotta, contro i 3 ricevuti dall'Avellino. Un dato importante visti i tanti provvedimenti disciplinari inflitti dal giudice sportivo nel corso della stagione etnea. L'equiibrio tra le due formazioni è subito evidente. Un'occasione per parte nella prima mezz'ora, con gli ospiti che impegnano Terracciano e il Catania che spinge sugli esterni e da due cross nascono altrettanti pericoli. In occasione del traversone dall'out di destra pennellato da Del Prete è Calaiò ad essere atterrato in area di rigore. Fallo e rete dal discheto per il numero 9 etneo, autentico trascinatore della squadra.

TANTA SOFFERENZA. Il Catania continua la sua involuzione nei secondi tempi delle partite. E anche oggi i rossazzurri si lasciano schiacciare dall'Avellino. Ci vuole un super Terracciano, un pizzico di buona sorte e l'imprecisione degli avversari per restare in partita e difendere con le unghie il gol di vantaggio. Soumarè imbastisce un duello personale con la difesa etnea. Ma la precisione dell'attaccante irpino lascia a desiderare. Castaldo, subentrato a inizio secondo tempo, dà vivacità ai biancoverdi, ma non basta per raggiungere il pareggio. Marcolin è costretto a due cambi obbligati, con Sauro e Odjer usciti anzitempo per infortunio. I rossazzurri perdono la bussola e si affacciano dalle parti di Frattali solo al 33esimo della ripresa, quando Castro colpisce il palo. Poco, troppo poco per sperare in un risultato positivo. Eppure il tabellone parla di 1-0. Una vittoria fondamentale, al di là della prestazione, che proietta i rossazzurri alla prossima sfida, ancora decisiva, in casa del Varese.

TABELLINO CATANIA-AVELLINO 1-0 (Calaiò 43' rigore)

Catania (4-3-3):  Terracciano, Del Prete, Sauro (Capuano 15'), Ceccarelli, Mazzotta, Sciaudone, Rinaudo, Odjer (Escalante 68'), Rosina, Maniero (Castro 57'), Calaiò.

Avellino (4-4-2): Frattali, Pisacane, Fabbro, Chiosa, Regoli (Castaldo 47'), Kone, Arini, Schiavone, Soumarè, Comi.

Ammoniti: Mazzotta, Castro, Escalante; Arini, Fabbro, Chiosa, Zito

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