Turn over? No, grazie. I "big" stendono il Cittadella

Quanta fatica per battere la squadra granata che milita nel campionato di serie B. Primo tempo disastroso. Nel finale di ripresa e durante i supplementari, decidono la partita i soliti Lodi e Bergessio

Si vola allo stadio Tardini, ma che fatica! Mercoledì prossimo sarà ancora Coppa Italia, con la sfida valevole per gli ottavi di finale: Parma-Catania. Intanto oggi la squadra ha superato una sfida sulla carta semplice, in realtà piena di insidie.

Il Catania è sceso in campo?

Questa la domanda che tutti si sono posti dopo i primi 45 minuti. Tre palle gol nitide concesse agli ospiti, con un rigore sbagliato da Bellazzini. Nemmeno un tiro in porta da registrare per la squadra etnea. Troppo poco, per incidere positivamente nel match. Perchè questo black out? Colpa del turn over? Salifu non entra in partita, Morimoto non incide in proiezione offensiva. Ma la colpa ricade anche sui titolarissimi. Gomez non è incisivo come al solito, mentre Barrientos continua a latitare per tutto il campo. Retrocede spesso il numero 28 del Catania, ma rallenta vistosamente la manovra che diventa spesso farraginosa. Il resto lo fa Frison, in negativo purtroppo. Prima regala letteralmente un calcio di rigore, per fortuna sbagliato dal Cittadella. Poi è impreciso in occasione della punizione trasformata dal centrocampista Paolucci.

Cambia qualcosa nella ripresa

Grinta, carattere: questi i due ingredienti decisivi a inizio ripresa. Maran non opera subito alcun cambio, ma qualcosa inizia ad ingranare. Capuano, unico a non far rimpiangere i titolarissimi, diventa devastante. I cross si susseguono ripetutamente: in uno di questi Barrientos potrebbe segnare, ma il difensore granata Ciancio gli nega la gioia del gol. Serve comunque l'uomo decisivo, il bomber che in queste giornate di campionato è mancato ai rossazzurri. Gonzalo Bergessio, entrato al posto di Morimoto, risulta ancora una volta una pedina indispensabile per gli undici guidati dal tecnico Maran. Certo è che le due espulsioni facilitano il cammino e instradano il match verso un binario a senso unico. Ma la coppia Doukara-Morimoto non sembra in grado di sostituire il "big" numero 9 del Catania. Stesso discorso in difesa, dove la coppia centrale Bellusci-Rolin non dimostra un grande affiatamento.

Supplementari a senso unico: 11 vs 9

Due uomini in più. Due gol. Non resta altro da dire. Il Catania ha sofferto e soltanto all'88 è riuscito con una superiorità numerica consistente a segnare. I successivi 30 minuti restano per la cronaca: prima Lodi, poi Bergessio chiudono la qualificazione. Si va al Tardini, ma con qualche perplessità in più. O meglio, una certezza: il turn over, mercoledì prossimo, non è il caso di riproporlo.

Tabellino

Catania-Cittadella 3-1

Reti: 41' Paolucci, 88' Bergessio, 96' Lodi, 102' Bergessio

Catania (4-3-3): Frison, Alvarez, Bellusci, Rolin, Capuano, Salifu, Lodi ( 103' Paglialunga), Castro (63' Bergessio), Barrientos, Morimoto (63' Doukara), Gomez. A disp.: Andujar, Terracciano, Augustyn, Legrottaglie, Marchese, Paglialunga, Addamo, Aveni, Bergessio, Doukara. All.: Rolando Maran

Cittadella (4-3-3): Pierobon, Ciancio, Gorini (67' Pellizer), Coly, De Vito, Busellato, Paolucci, Schiavon, Bellazzini (54' Vitofrancesco), Di Carmine, Maah ( 72'Biraghi). A disp.: Cordaz, Martinelli, Pellizzer, Biraghi, Sosa, Vitofrancesco, Baselli, Di Roberto, Giannetti. All.: Claudio Foscarini

Arbitro: Merchiori di Ferrara

 

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