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Crisi Catania, Cosentino crede nel progetto: "Andiamo avanti"

Nonostante i tanti infortuni e la classifica non esaltante, l'amministratore delegato del Catania ha fiducia nelle potenzialità della squadra. Non esclude la possibilità di intervenire a Gennaio sul mercato e difende con tutte le forze l'operato di Ventrone

A tu per tu con i giornalisti e la piazza etnea. L'amministratore delegato del Catania, Pablo Cosentino, nel corso della conferenza stampa odierna ha provato a tracciare il momento dei rossoazzurri e le eventuali azioni da intraprendere in vista dell'imminente futuro. La dichiarazione principale è una: "Il progetto societario - fa sapere  Cosentino - resta uguale a quello dell'inizio, anche se è cambiata la guida tecnica".

Provare insomma a invertire la rotta e tornare ad essere protagonisti per una promozione immediata. Queste le intenzioni dell'argentino. Ma in casa Catania il momento non è di certo facile e piacevole e nonostante il cambio di categoria sembra a tratti di rivivere la passata stagione visti i tanti infortuni di inizio stagione. Cosentino non ha però dubbi sulla preparazione atletica. "Non abbiamo dubbi nel continuare con la stessa preparazione atletica fatta fin qui. Ventrone è il preparatore atletico del Catania e riponiamo nelle sua competenza la nostra fiducia".

Sulla possibilità di intervenire nel mercato di Gennaio, l'amministratore delegato non esclude nulla, ma ribadisce ancora una volta di credere sino in fondo nella rosa allestita durante il mercato estivo: "Sono sicuro delle potenzialità della squadra e andiamo avanti senza cambiare il nostro obiettivo iniziale". "La squadra è in difficoltà, - continua - ma penso sia molto competitiva quindi non ricorreremo al momento al mercato. Farò una valutazione al momento opportuno, a Gennaio, in base alle nostre condizioni di classifica e fisiche. Questo vuol dire che siamo sempre vigili sul mercato e se ci sarà la possibilità inteverremo".

Uomini chiave sui quali la dirigenza rossoazzurra aveva puntato tanto sono al momento ai box. Esempi su tutti Rolin e Almiron. Un rischio puntare su questi due giocatori viste le condizioni fisiche? Cosentino fa chiarezza: "Quando Rolin ha avuto l'infortunio alla caviglia, il mercato era già chiuso. Ne avrà ancora per 40 giorni. Almiron invece ha fatto un buon ritiro, non mi sembrava la scelta giusta escluderlo dalla rosa, ma era il giocatore cardine del nostro progetto".

Esiste un comportamento ingiustificabile dei giocatori rossoazzurri che deve essere corretto? La sensazione dall'esterno è spesso quella di giocatori poco affidabili sul piano nervoso. Cosentino smorza i toni e crede l'ansia sia un fattore fisiologico: "Credo che l'ansia sia un fattore normale e usare il pugno duro da parte della società non sia la strada giusta"

Il fattore sfortuna non fa invece parte della "persona" Cosentino, il quale però fatica a trovare una ragione alla lunga serie di infortuni:"Credo non ci sia un motivo di fondo" ribadisce l'argentino, che in merito alla presunta rosa troppo corta per affrontare l'intera stagione si difende così: "Vi dico solo che ad esempio nel reparto arretrato la rosa iniziale, senza infortuni, conta di ben 6 centrali. Non credo sia stato questo il problema"

Sui singoli aggiunge: "Leto? Abbiamo deciso di dare fducia al giocatore e stiamo cercando di capire se può tornare ai livelli raggiunti in passato". Capitolo giovani? "E' il mister che fa scelte del genere, ad esempio Escalante ci auguriamo al più presto possa entrare in condizione ed essere protagonista". Frison?: "Disponibile già questa settimana, mentre Rinaudo fra 20 giorni". Per finire ricorda del nuovo progetto stadio, ribadendo come non si sia mai fermato, ma sia sempre in continua evoluzione.

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