Catania e il "dodicesimo uomo in campo", rossazzurri in crisi di risultati

A mancare contro la Juve Stabia è stato anche un altro "dodicesimo uomo in campo". Parliamo del pubblico sugli spalti, ai minimi storici dagli ultimi anni a questa parte

foto calciocatania.it

Il "dodicesimo uomo in campo". Un fattore che ha caratterizzato il post partita tra Catania-Juve Stabia, dopo le dichiarazioni del direttore sportivo dei rossazzurri, Marcello Pitino, che ha puntato il dito contro la direzione di gara dell'arbitro nel match pareggiato domenica: "Se dobbiamo giocare contro dodici non è possibile: non ci siamo mai lamentati ma oggi abbiamo toccato il fondo, c'erano due rigori netti. Abbiamo pagato, fin troppo. Ci assumiamo tutte le responsabilità e tutto ciò che viene dall'esterno, tifosi e media, ma non possiamo essere penalizzati in questo modo: è il momento di smetterla".

A mancare contro la Juve Stabia è stato anche un altro "dodicesimo uomo in campo". Parliamo del pubblico sugli spalti, ai minimi storici dagli ultimi anni a questa parte. Un dato che inevitabilmente acuisce il momento difficile degli etnei e che si riverbera sul piano dei risultati. Un fattore tanto importante quanto quello arbitrale chiamato in causa dalla società.

Da dove ripartire? Sicuramente dal primo tempo disputato dagli uomini di Moriero. 45 minuti che hanno strappato, inevitabilmente, qualche applauso dagli spalti. Applausi timidi visto il momento di classifica e il pari siglato da Diop e arrivato proprio allo scadere della prima frazione di gioco. Ma pur sempre un riconoscimento dopo l'impegno profuso nella fase injziale del match. Impegno riconosciuto a gran voce anche da Marcello Pitino: "Crediamo nelle potenzialità della squadra che ha dimostrato qualità, carattere, personalità, temperamento e spirito di sacrificio".

"Nel secondo tempo c'è stato un calo fisiologico, dopo giorni di intenso lavoro. Mai come oggi, però, la squadra è stata propositiva, ha preso gol su un cross, gli episodi non ci aiutano. Il Catania deve recuperare brillantezza e densità, questo è nelle sue corde, ma ha già reagito. La squadra è viva, dobbiamo recuperarla dal punto di vista fisico, nei prossimi giorni" ha poi concluso il direttore sportivo. E da queste parole e da questo auspicio, il Catania si appresta ad affrontare un'altra settimana di duro allenamento in vista della prossima gara contro l'Akragas, dove sarà assente Ferrario per squalifica.

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