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Il Melfi esce tra gli applausi del "Massimino", crolla il Catania di Petrone

Gli uomini allenati da Diana trovano una vittoria insperata alla vigilia. Tanti demeriti vanno al Catania che non riesce quasi mai a rendersi pericoloso. I primi squilli dalle parti di Gragnaniello arrivano con l'ingresso nella ripresa di Di Grazia. Troppo poco per impensierire un Melfi ordinato e fresco dal punto di vista atletico

Senza mezzi termini una delle più brutte prestazioni disputate dagli etnei in questa stagione. Il Melfi conquista tre punti con carattere e organizzazione. Notte fonda per gli uomini di Petrone quasi mai pericolosi nel corso dei 90 minuti.

LE PAGELLE

FIDUCIA A RUSSOTTO E FORNITO. Petrone conferma dall’inizio Fornito e Russotto. Il numero 10 gioca largo lungo l’out di destra, con l’intento di favorire gli inserimenti centrali di Biagianti e provare ad allargare le maglia gialle del Melfi. La mossa non sembra dare i frutti sperati. Gli uomini di Petrone faticano infatti a creare azioni da gol pericolose. Ci prova soltanto Tavares, con un sinistro dal limite senza troppe pretese. 

A complicare le cose arriva il black-out generale dei rossazzurri alla mezz’ora di gioco. Il Melfi ha vita facile nell’orchestrare l’azione del vantaggio, con il tap-in vincente di Foggia, dopo un doppio intervento effettuato da Pisseri. Male nella circostanza il centrocampo e la difesa, troppo lenta a salire per contrastare Gammone involato verso l’area dei rossazzurri.

TANTI CAMBI, NESSUN GOL. Petrone rivoluziona la squadra nel secondo tempo. Fuori Bucolo per Barisic, dopo 10 minuti Djordjevic per lasciare spazio a Di Grazia. Una mossa iperoffensiva nel tentativo di invertire le sorti del match. Il numero 23 del Catania prova a lasciare subito il segno, ma è bravo Gragnaniello a dirgli di no. Il tecnico del Catania decide di togliere Russotto ed inserire Mazzarani, ma è il Melfi a rendersi pericoloso: bravo Pisseri a farsi trovare pronto.

I tentativi del Catania non lasciano il segno: si infrangono tutti nel muro di maglie gialle disposto da Diana. Nel finale è addirittura il Melfi a raddoppiare, grazie ad un diagonale di De Angelis. Il Catania esce con le ossa rotte e rischia adesso di perdere il treno play-off.

CATANIA-MELFI 0-2 (Foggia 30'; De Angelis 90')

Catania 4-3-1-2: Pisseri, Parisi, Marchese, Bergamelli, Djordjevic (Di Grazia 57'), Bucolo (45' Barisic), Biagianti, Fornito, Russotto (65' Mazzarani), Pozzebon, Tavares
Melfi 4-3-3: Gragnaniello, Bruno, Romeo, Laezza, Russu, Esposito, Vicente, Marano, De Vena, Foggia, Gammone (83' De Angelis)

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