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Il "Massimino" è una fortezza: il Catania combatte e vince

Ancora una rimonta nella ripresa: Paglialunga-Bergessio-Castro colpiscono e affondano l'avversario. Nonostante le assenze pesanti di Gomez e Almiron, i rossazzurri piegano l'11 allenato da Ciro Ferrara

Il Catania formato casa fa paura. Un vero e proprio rullo compressore. Gli avversari - vedi Lazio e Sampdoria oggi - escono sempre "acciaccati". Lo stadio "Angelo Massimino" si rivela una vera e propria fortezza. I punti più pesanti vengono da qui. Se in trasferta la squadra riuscirà a continuare sulla scia di Siena, allora è lecito sognare. Intanto i rossazzurri si godono la grande prestazione di oggi.

PRIMO TEMPO FATTO DI EPISODI. Dopo il rigore concesso alla Sampdoria cambia la partita. Il Catania, che già aveva iniziato con il piglio giusto, incrementa la propria mole di gioco, esponendosi però ai pericolosi contropiedi orchestrati dall'asse Maresca-Icardi. In occasione dell'azione che porta al rigore per i blucerchiati, grave però l'errore commesso da Andujar. Dopo ottime prestazioni fornite fino ad ora quest'anno, prima indecisione importante per il portiere argentino. Poco dopo recrimina il Catania: Bergessio frana in area di rigore, dopo l'uscita avventata del portiere Romero. Dubbio l'episodio che fa esplodere la rabbia di mister Maran.

LA RABBIA SI TRASFORMA IN GRINTA. Da un lato la grinta. Quella di Alvarez, acclamato a gran voce dallo stadio quando contrasta efficacemente l'attaccante doriano Eder. Dall'altro le giocate di Castro e Bergessio. Il mix è vincente, tanto che i rossazzurri riescono a tramortire l'impacciata difesa della Sampdoria. La rabbia del primo tempo, dettata dagli episodi sfavorevoli, si trasforma in fame di vittoria nella ripresa. Paglialunga esce rigenerato da questa prestazione, siglando un gol da cineteca. Fiato, cuore e grinta per Marchese e Castro, che sulla sinistra macinano chilometri e chilometri di campo. Barrientos torna a deliziare con le sue giocate.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Salifu (dal 14' Paglialunga), Lodi, Izco; Barrientos, Bergessio, Castro (dal 91' Capuano). A disposizione: Frison, Potenza, Spolli, Rolin, Capuano, Augustyn, Ricchiuti, Morimoto, Doukara, Keko. Allenatore: Maran

SAMPDORIA (4-5-1): Romero; Mustafi ( 67' Castellini), Rossini, Costa, Berardi; Krsticic, Tissone, Maresca ( 38' Eder), Obiang, Poli (80' Pozzi); Icardi. A disp.: Da Costa, Berni, De Silvestri, Poulsen, Renan, Soriano, Estigarribia. Allenatore: Ferrara

Arbitro: Giacomelli

Rete: 28'rig. Maresca, 55' Paglialunga, 65' Bergessio, 90' Castro.

Ammoniti: Bellusci, Legrottaglie, Salifu, Eder, Tissone.

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