Cittadella Universitaria fortino del Cus Catania Rugby: quarta vittoria consecutiva

Ancora una vittoria casalinga per gli uomini del duo Carlo Leonardi e Massimiliano Ravalle. Una vittoria che consolida sempre di più il discorso salvezza

Ancora una vittoria casalinga per il Cus Catania Rugby, che batte tra le mure amiche della Cittadella Universitaria la Rugby Roma Olimpic, consolidando dunque ancora di più il discorso salvezza. Nonostante non sia stata la migliore partita degli uomini del duo Carlo Leonardi e Massimiliano Ravalle, i padroni di casa hanno sfruttato la maggiore qualità tecnica, portando a casa la vittoria, sfiorando solo per un soffio il punto di bonus offensivo.

Nel primo tempo la Rugby Roma apre le marcature grazie ad un contropiede che coglie di sorpresa la difesa etnea e porta al momentaneo 0-5. Non si fa attendere la reazione cusina: da un azione offensiva di touches l’arbitro concede una meta tecnica, che da quest’anno è automaticamente trasformata.

Proprio sullo scadere del primo tempo, da un calcio di punizione, Anile gioca velocemente scaricando su Di Mauro, che a cinque metri dalla linea di meta porta il pallone nelle mani di Ravalle che fa valere il suo peso segnando la sua sesta meta personale in campionato, Nocera trasforma, e si va a riposo sul 14-5.

Nella ripresa tuona di nuovo il Cus Catania: da una ripartenza da mischia, viene servita l’ala Claudio Serra che si invola nella fascia laterale, allungando il risultato sul 19-5. Sembra tutto facile per il Cus Catania, che invece non riesce a trovare la meta del bonus, troppi errori individuali e distrazioni non consentono di chiudere definitivamente il discorso. Proprio sullo scadere è invece la Rugby Roma che segna la sua seconda meta con Fratini, l’arbitro concede un ultima azione agli ospiti che si conclude con un nulla di fatto, punteggio finale 19-12. 

Carlo Leonardi commenta cosi la partita: "Siamo entrati in campo con la testa altrove e poco concentrati, mi aspettavo sicuramente di più da questa partita, nelle nostre corde c’è sicuramente la possibilità di giocare un rugby di miglior livello, non siamo riusciti a sfruttare il maggior predominio sulle fonti di gioco, cercheremo di lavorare sia sulla tecnica individuale ma anche sull’attitudine mentale. Sono sicuro che possiamo prenderci ancora tante soddisfazioni"

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