Cus Catania Rugby, salvezza raggiunta con tre giornate d'anticipo

Decisiva la prestazione degli uomini di Carlo Leonardi e la contemporanea sconfitta degli Arechi a Colleferro

Il Cus Catania vince il derby contro la CLC Messina e conquista la permanenza in serie B con tre giornate d'anticipo. Tra le due compagini il distacco in classifica era risicato alla vigilia del match. Con la contemporanea sconfitta degli Arechi a Colleferro, le due squadre sono matematicamente salve, un risultato che consente di dare ottimismo agli ambienti. 

Per gli uomini di Carlo Leonardi, l’infermeria era piena. Valenti, Toscano A., Cambria, Calabria, Serra, Murabito, Milio, Vinciguerra e Cinquerrui, più il lungo-degente Valerio Leonardi, erano tutti fermi ai box. Spazio dunque ai giovani con 4 giocatori richiamati dall’Under18, esordio assoluto in serie B per Virzì, Manola e Nicola Toscano, seconda presenza per Mario Di Sano.

BATTAGLIA IN CAMPO. I rosso-azzurri partono bene, ma è la giovane apertura Solano al 5’ a portare in vantaggio gli ospiti con un calcio di punizione, la squadra di Leonardi-Ravalle a quel punto si sveglia e inizia a macinare gioco e mete, all 8’ Straquadanio lanciato da un sottomano di Virzì si invola in mete, poco dopo al 14’ è Di Sano che viene trascinato dal pacchetto di mischia dentro l’area di meta.

Agosta segna due mete in pochi minuti, la prima da azione personale, la seconda aiutato dall’intero pack. Diego Irato infine porta a termine una splendida azione di 8 fasi, dove toccano il pallone quasi tutti i 15 rosso-azzurri. Nocera infallibile trasforma tutte le mete e si va al riposo sul 35-3.

Il secondo tempo si apre ancora con il Cus che preme sull’acceleratore, e Virzì raccoglie un pallone vagante nella e tre-quarti e si invola in meta, Nocera trasforma, e porta il risultato sul 42-3. Chi si aspettava dunque un Messina arrendevole, si è dovuto ricredere, dal canto suo i rosso-azzurri appagati dal festival di mete, calano di concentrazione, e consentono agli ospiti di iniziare a provare una timida rimonta, che porta prima alla meta di Solano, poi in sequenza a quella di Miduri, Soldano e proprio allo scadere Tornesi, Alessio Solano trasforma le prime due e fissa il punteggio finale sul 42-27.

Tra le curiosità, al 60’ sostituzione tra Di Sano e Camorali nelle file del CUS, l’atleta più giovane(classe 2000) e l’atleta più “anziano” (classe 1975) si danno il cambio, tra di loro 25 anni di differenza.

L’allenatore del Cus Carlo Leonardi ha commentato così il risultato finale: "Abbiamo fatto una gara dai due volti, nella prima parte abbiamo giocato un gran rugby, forse il migliore di questa stagione, per poi calare drasticamente. Non sono accettabili questi cali di concentrazione, dobbiamo migliorare soprattutto nella testa se vogliamo ambire ad obiettivi più importanti dobbiamo crescere anche sotto questi aspetti"

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