Il Karate come “arte” educativa al fresco del Boschetto della Playa

130 baby-karateka del maestro Riso per il “Karateducazione” all'aria aperta

Il Karate, in versione estiva. Non solo uno stage estivo di arti marziali all'aria aperta, non solo 130 baby-karateka catanesi guidati dall'infaticabile maestro Davide Riso che si allenano al fresco del boschetto della Playa e nella limitrofa spiaggia; è stata soprattutto un'esperienza formativa ed “educativa”, che oramai, come da tradizione, va avanti da 28 anni a questa parte. Il “Karateducazione”, la “tre giorni” che ha avuto luogo nella zona verde del litorale catanese durante lo scorso weekend, è stata una sorta di ripasso e apprendimento di tecniche e movimenti “artistici” del karate, la nobile pratica marziale giapponese della “mano vuota”, in ambienti naturali, in spazi scenografici inusuali e originali. “Oramai è tempo di vacanze e di astinenza forzata dal chiuso delle palestre “bollenti” - spiega l' “anima” organizzativa dell'iniziativa, il maestro catanese nonché responsabile regionale settore “Karate Csain Sicilia”, Davide Riso -, ma nonostante tutto è possibile per chi non è sazio di movimento e sport svolgere attività salutare all’aria aperta”. “In questo le arti marziali - continua il maestro catanese cintura nera V dan -, si adattano bene allo scopo, attraverso tecniche di allenamento e forme di combattimento immaginario, i kata, che possono essere tranquillamente inscenate in presenza di terreni accidentati o poco agevoli, come la spiaggia e il boschetto della Playa di Catania, luoghi dove i karateka partecipanti al ventottesimo Stage estivo, hanno potuto affinare la nobile arte della “mano nuda”. In tre giorni di allenamenti, la direzione tecnica del “Karate-Altair” del maestro Riso e dei suoi collaboratori - Amerigo Samperi, Giuseppe Caruso e Dario Distefano - si è per l’ennesima volta profusa in uno sforzo organizzativo allo scopo di offrire agli stagisti “in erba”, allenamenti più accattivanti e stimolanti. Il “Karateducazione” sta conquistando sempre più consensi fra gli appassionati di arti marziali, soprattutto fra i più giovani atleti e le loro famiglie, perché si basa su una didattica mirata allo sviluppo della personalità dell’individuo, utilizzando appunto il karate, nei suoi aspetti marziali e agonistici, come uno strumento educativo.

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