Sport

Il maestro di ju-jitsu Cosimo Costa spegne le 55 candeline d'attività marziale sul tatami

Il decano catanese della “Dolce arte” dei Samurai, festeggia il prestigioso traguardo di maestro marziale da 55 anni sul tatami. “Pioniere” del Ju-jitsu nel Catanese, ideatore e caposcuola del metodo Mizu Ryu detta “Scuola dell'acqua”, diffusa e conosciuta in tutta Europa

Tagliato il traguardo delle 55 candeline spente sui tatami catanesi e non solo, un'attività incessante di maestro ai massimi livelli, nella veste di “Hanshi”: titolo onorifico che designa un modello di insegnante esemplare di Arti marziali giapponesi. Cosimo Costa, ha raggiunto un altro traguardo della sua carriera d'insegnante decano catanese, della “Dolce arte” dei Samurai. Maestro marziale da 55 anni, sul tatami, sempre in kimono, fra i suoi allievi, un “pioniere” del Ju-jitsu nel Catanese, ideatore e caposcuola del metodo Mizu Ryu detta “Scuola dell'acqua”, diffusa e conosciuta in tutta Europa. Il maestro Costa, taglia quest’anno i 55 anni di attività a favore delle arti marziali, dei quali quasi un trentennio dedicato a rendere il suo amato Ju-Jitsu orgoglio di tutta l’attività Csain, l'ente di promozione sportiva dei “Centri sportivi aziendali e industriali”. Responsabile da anni, della Sezione nazionale Ju-jitsu dell’ente promozionale sportivo, ha messo a disposizione la sua competenza e passione anche durante i mesi della pandemia. Cinquantacinque anni sul “Tatami”, una storia di sport e di vita iniziata nel 1966, quella di Cosimo Costa. Nel 1983, a Catania, è fra i fondatori dell’AS Kimono Clubs Catania, con migliaia di praticanti e decine di cinture nere, con corsi anche di Aikido, Judo e Kendo (FILPJ e FIK). Contemporaneamente pratica Karate, Aikido e Judo, con i migliori maestri ed atleti catalani fra cui il maestro José Maria Domench. Pur giovanissimo, è spesso invitato a dirigere stage di Ju-Jitsu dalle Federazioni spagnola e catalana di Judo e D.A. Nella sua prestigiosa carriera, viene apprezzato per le sue doti tecniche e la conoscenza delle lingue spagnola e catalana, che - insieme ad inglese e francese - costituiscono un altro punto di forza del suo insegnamento insieme alla metodologia, alla didattica adattata ed alla difesa personale. È il più giovane responsabile tecnico della World Ju-Jitsu Federation (WJJF) ed insegna in svariati paesi, primo fra tutti la Spagna; mentre il Ju-Jitsu siciliano conosce il suo momento più proficuo nel decennio 1983-1993. Sono gli anni in cui elabora il Mizu Ryu, la “Scuola dell’Acqua”, che non considera come l’ennesimo stile di Ju-Jitsu bensì nelle veste di “educazione motoria delle Arti Marziali”. Dà un senso ed una spiegazione biomeccanica a ciò che empiricamente ha imparato e/o insegnato nel corso degli svariati stage frequentati e diretti negli anni. Il Mizu Ryu, consente l’apprendimento dei princìpi fondamentali per lo sviluppo armonioso del corpo, per l’utilizzo corretto dello stesso e per l’applicazione dei principi appresi in ogni tecnica di difesa, guardia, squilibrio ed indebolimento. Applicando alla disciplina i principi sia del Ju-Jitsu/Judo (“se ti spingono - tira / se ti tirano - spingi”), sia dell’Aiki-Jitsu/Aikido (“se ti spingono - gira / se ti tirano - entra”) nonché: le deflessioni, l’uso dell’energia piuttosto che della forza e la capacità di adattamento; nonché adattando sul tatami delle palestre etnee e siciliane, i movimenti articolari possibili ed ovviamente le nozioni di anatomia e fisiologia. Nel frattempo, convalida gradi e qualifiche con la federazione nazionale FILPJ (oggi FIJLKAM), nella quale ricopre per anni vari ruoli, fra cui fiduciario regionale per il Ju-Jitsu e per l’ “MGA”, e più volte membro della commissione nazionale per i passaggi di grado, conseguendo negli anni successivi altri gradi e qualifiche. Infine, a coronamento di una carriera che, siamo certi, saprà offrire ulteriori soddisfazioni e mete con le arti marziali giapponesi, negli anni appena trascorsi sono usciti la versione spagnola e quella russa di “Ju-Jitsu per tutti”. Docente di Scienze motorie per la Scuola secondaria di secondo grado ed insegnante specializzato nel Sostegno, il maestro Costa è stato docente di “Teoria e Metodologia del movimento umano 2”, al Corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Catania negli anni 2006/2007 e 2007/2008 e precedentemente del Corso di “Introduzione ai principi delle Arti Marziali e della Difesa Personale”. A lui si devono, oltre al Mizu Ryu, anche altre particolari ideazioni e progetti: “A scuola di Sport” - le Arti Marziali nella scuola primaria; “La Provincia ti difende” - per le Forze dell’ordine, le Forze armate e le studentesse catanesi. Infine non si possono dimenticare, il grande sforzo e le tante energie profuse dal maestro Costa e da tutta la Sezione nazionale Ju-Jitsu in questo ultimo anno contraddistinto dalla pandemia da Covid 19,

con l’invio di materiale didattico on-line, lezioni settimanali per tre turni, su piattaforma “Zoom”, cinque stage internazionali “Webinar” con centinaia di collegamenti da svariati Paesi europei ed extraeuropei, sei appuntamenti per il corso di formazione per insegnanti tecnici e la realizzazione, lo scorso dicembre, della 39/esima Coppa Natale di Ju-Jitsu CSAIn con circuiti e staffette per i più piccoli e Random Attacks per i più grandi. Infine ad aprile la Coppa Primavera di Ju-Jitsu CSAIn sempre su Zoom, per i più giovani con il “Random Attacks Kids”. Tutte attività che hanno contribuito a sostenere i tanti praticanti della “dolce arte” e le loro famiglie in un momento difficile.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il maestro di ju-jitsu Cosimo Costa spegne le 55 candeline d'attività marziale sul tatami

CataniaToday è in caricamento