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Lo Monaco dopo il ko di Caserta: "Questo Catania ha un organico forte"

L'amministratore delegato degli etnei predica pazienza e sottolinea le potenzialità della rosa a disposizione di Lucarelli. Spiega poi i due casi di mercato delle ultime ore, quelli relativi a Calil e Da Silva

Non un inizio esaltante in termini di punti quello del Catania. Buone indicazioni sul piano del gioco contro il Fondi, amarezza e delusione invece nel match contro la Casertana.

Lo Monaco predica pazienza e spiega in conferenza stampa come l'organico del Catania sia competitivo per affrontare al meglio il campionato: "Gli addetti ai lavori ci hanno descritto come una delle rose più attrezzate dei tre gironi. Paghiamo il momentaneo ritardo di condizione di alcuni elementi, come ad esempio Semenzato e Caccetta, elementi validissimi e da aspettare. Inoltre le due punte sono arrivate da poco tempo: siamo ansiosi di aspettare anche loro, lavorando chiaramente settimanalmente, vedendoli finalmente nel pieno della loro condizione fisica”

CASI DA SILVA E CALIL. Il direttore si sofferma anche sui casi di mercato che hanno tenuto banco nelle ultime ore, quelli relativi a Calil e Da Silva.

La "grana" Da Silva, così l'ha definita Lo Monaco, il quale ha precisato. “Tutta l’estate lui e il suo procuratore hanno provato a liberarsi dal Catania. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, ma altre società non hanno mai fatto offerte. Il giocatore ha poi cambiato le carte in tavola due giorni prima della gara di campionato, dicendo che lo stipendio non andava più bene, chiedendo addirittura più del doppio. Ha pensato solo al guadagno invece del Catania prima di una partita. Noi gli avevamo fatto un biennale dopo due anni che era in inattività quando è arrivato qui. L’abbiamo fatto tornare dal Messina perché credevamo in lui. Ma ha fatto queste storie all’ultimo. Resterà fino al 30 giugno del 2018 a libro paga della società, fermo per un anno. Chiunque dovesse arrivare. Noi comunque lo abbiamo sostituito con un signor giocatore"

Il caso Calil è stato invece commentato così dal direttore degli etnei: “Ha un contratto con il Catania, ma sono già due anni che con lui il discorso è chiuso. Aveva garantito che sarebbe andato via e ha cambiato intanto in questa estate tre procuratori: l’obiettivo era uno per lui evidentemente, ovvero rimanere qua e non giocare, prendendosi i soldi. Diverse squadre si sono avvicinate a Calil pronte a offrire contratto. Noi eravamo disposti a mettere un incentivo all’esodo. Dopo la proposta dell’ultima ora della Sicula Leonzio, pronta ad offrire un contratto, il suo nuovo procuratore non ha accettato queste condizioni. Con un po' di dignità Calil avrebbe potuto e dovuto andare via. Non avrebbe perso un euro andando in altre società”

BIAGIANTI IN PANCHINA. Biagianti poco utilizzato dal tecnico che sembra preferire altre soluzioni in questo inizio di stagione. Un capitano "in gabbia", ma che per Lo Monaco avrà modo di fare sentire il suo peso specifico alla squadra: “Biagianti è importante dentro e fuori dal campo – tuona Lo Monaco – e avrà modo di essere utile quando chiamato in causa”

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